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OTT
2015

CineCampus: “La Mafia Uccide Solo d’Estate”

Commedia e tragedia insieme, rappresentazione comica continuamente alternata a momenti di drammatica e cruda cronaca del nostro tragico recente passato. Queste le note salienti de “La mafia uccide solo d’estate”, secondo appuntamento di Cinecampus, il cineforum gratuito organizzato dall’Università eCampus presso la sede di Roma in programma Lunedì 26 Ottobre 2015. 

La Mafia Uccide Solo d'Estate

Opera prima come regista di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, il film stupisce per l’apparente (solo apparente) leggerezza con cui riesce a tratteggiare figure e storie altamente drammatiche, non rinunciando a sferrare un duro attacco critico a comportamenti, omissioni, omertà diffuse, di gente comune e rappresentanti, anche “eccelsi”, delle istituzioni.

Arturo ha pochi anni e un segreto romantico che condivide con Rocco Chinnici, giudice e vicino di Flora, la bambina che gli ha incendiato il cuore. Nato a Palermo, Arturo è stato concepito il giorno in cui Totò Riina, Bernardo Provenzano, Calogero Bagarella e altri due uomini della famiglia Badalamenti, uccisero Michele Cavataio vestiti da militari della Guardia di Finanza. Da quel momento e da che si ricordi, la sua vita, spesa a Palermo, è stata allacciata alla Mafia e segnata dai suoi efferati delitti.

Cresciuto in una famiglia passiva, in una città ‘muta’ e tra cittadini incuranti dei crimini che abbattono i suoi eroi in guerra contro la Mafia, Arturo si ritaglia, o cerca di farlo, un’oasi di crescita personale che non si discosta però dall’imprinting familiare ricevuto. Gli anni passano, la Mafia cresce in arroganza e crudeltà e i paladini della giustizia vengono falciati, sparati, esplosi. Soltanto Arturo rimane uguale a se stesso, ossequiante e ‘svenduto’ in una televisione locale e nella campagna elettorale di Salvo Lima. Ma la morte di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino lo risveglieranno da un sonno atavico e dentro una città finalmente cosciente.

E’ una carrellata filmica innovativa e moderna, quella proposta dalla pellicola. Lo sguardo del bambino Arturo registra, in maniera implacabile, incessante, fatti e accadimenti di una terra votata da secoli al “fatalismo”, ad una logica “gattopardesca” che sembra non lasciare speranze e futuro alla coscienza collettiva di una comunità che non sa, non vuole riconoscere i suoi eroi. Un barlume di speranza, di reazione, alla fine si riaccende…è quella trasfusa negli occhi del figlio di Arturo, ormai adulto, e nella contemplazione delle targhe di coloro che sono caduti sotto i colpi della mafia, decretando con la loro morte, anche se con tempi inaccettabilmente lunghi, l’inizio della fine della stessa.

Il CineCampus avrà luogo Lunedì 26 Ottobre 2015 presso la sede di Roma dell’Università eCampus in Via Matera 18 (Metro Re di Roma – Complesso S. Dorotea, IV piano). La proiezione, che inizierà alle ore 20:00, sarà seguita da un dibattito a cui parteciperanno Rita Neri, responsabile di sede, e Pino Nazio, sociologo della Comunicazione, autore ed inviato Rai.

Per vedere la locandina dell’evento clicca qui.

INTERVERRANNO:

Rita Neri, Responsabile sede di Roma Università eCampus.

Pino Nazio, Sociologo della Comunicazione, autore e inviato Rai.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Per info: 800 27 17 89   ufficiostampa@uniecampus.it

 

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