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GEN
2015

A Brescia, Mostra “Raffaello. Opera Prima”

A cura di Paolo Bolpagni, docente dell’Università eCampus di storia dell’arte contemporanea della facoltà di Lettere, ed Elena Lucchesi Ragni con Roberta D’Adda, la mostra dedicata a Raffaello si terrà presso il Museo di Santa Giulia a Brescia in Via Musei 81/b, dal 29 gennaio al 6 Aprile 2015.

Raffaello Mostra Blog

Dopo le mostre “Giorgione e Savoldo. Note di un ritratto amoroso” e “Fra’ Bartolomeo. Sacra Famiglia a modello”,  si conclude con “Raffaello. Opera Prima” l’idea di Rinascimentoa cura di Paolo Bolpagni, docente dell’Università eCampus di storia dell’arte contemporanea della facoltà di Lettere, ed Elena Lucchesi Ragni con Roberta D’Adda, con il quale, partiti da Venezia e passati da Firenze, approdiamo in Umbria, a Città di Castello, dove un giovanissimo Raffaello, appena diciassettenne ma già qualificato come “magister” in un documento dell’epoca, realizza tra il 1500 e il 1501 la sua prima opera documentata, la pala di San Nicola da Tolentino per la cappella del mercante e notabile Andrea Baronci in Sant’Agostino.

La Pinacoteca Tosio Martinengo conserva un famoso dipinto di Raffaello, l’Angelo derivato dalla Pala del beato Nicola da Tolentino, o Pala Baronci, del 1500-1501 (la prima opera documentata dell’artista), destinata alla Cappella Baronci nella Chiesa di Sant’Agostino a Città di Castello. Nel 1789 il dipinto fu gravemente danneggiato da un terremoto, sicché si decise di sezionarlo, per salvarne le parti meglio conservate, che finirono poi in vari musei: un Angelo, appunto, alla Tosio Martinengo, proveniente dalla collezione di Paolo Tosio, un altro Angelo a Parigi al Louvre, il Padre eterno tra cherubini e la Vergine Maria a Napoli al Museo Nazionale di Capodimonte. Inoltre esistono un disegno preparatorio della Pala al Palais des Beaux Arts di Lille, e una replica parziale del 1791 di Ermenegildo Costantini, conservata nella Pinacoteca Comunale di Città di Castello. La mostra, presso il Museo di Santa Giulia a Brescia in Via Musei 81/b, ricompone tutte queste opere.

L’occasione di questa straordinaria ricomposizione è servita ad avviare nuovi studi, indagini, approfondimenti intorno alla figura di Raffaello (nel quale vediamo giustamente uno dei vertici del Rinascimento italiano e dell’intera storia della civiltà europea, una sorta di Mozart della pittura, universale e irraggiungibile, soave e forte al contempo, sul quale tanto è stato scritto, ma tanto c’è ancora da indagare, analizzare, meditare): sulla formazione, sull’attività, sullo stile del giovane Raffaello (questioni trattate da Vittoria Garibaldi e Giovanni Luca Delogu nel saggio introduttivo in catalogo); sulle vicende del dipinto (nel secondo testo, di Elena Luchesi Ragni); sul gusto collezionistico di Paolo Tosio e della Brescia della prima metà dell’Ottocento, dove dominava il classicismo ed era fortemente presente il ‘culto’ di Raffaello (tema sviluppato nell’ultimo saggio in catalogo, di Roberta D’Adda).

Il lascito che Rinascimento vuol consegnare è proprio questo: si è partiti dalla valorizzazione della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e dei suoi capolavori, ma si è anche voluto coinvolgere studiosi ed esperti in nuove ricerche iconografiche, attributive, filologiche, di storia collezionistica e del gusto figurativo, e comunicare a un pubblico il più vasto possibile i contenuti dell’attività scientifica degli specialisti. Perché l’arte, la cultura sono – e siano sempre, e sempre di più – patrimonio di tutti, elemento fondamentale della nostra identità ed eredità da godere e da tramandare.

Per vedere la locandina della mostra clicca qui!

Opere esposte al Museo di Santa Giulia a Brescia dal 29 Gennaio al 6 Aprile 2015:

Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520), Busto d’angelo (1500-1501), olio su tavola trasferito su tela, 31 × 26,5 cm
Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo, inv. 149

Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520), Busto d’angelo con cartiglio (1500-1501), olio su tavola, 58 × 36 cm
Parigi, Musée du Louvre, inv. RF 1981-55

Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520), Evangelista di Pian di Meleto (Pian di Meleto, 1458 circa – Urbino, 1549)
Padre eterno (1500-1501), olio su tavola, 112 × 75 cm
Napoli, Museo di Capodimonte, inv. Q 50

Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520), Evangelista di Pian di Meleto (Pian di Meleto, 1458 circa – Urbino, 1549)
Vergine Maria (1500-1501), olio su tavola, 51 × 41 cm
Napoli, Museo di Capodimonte, inv. Q 50

Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520), Studio di composizione per l’Incoronazione di San Nicola da Tolentino (recto)
matita nera, punta metallica, quadrettatura a matita (1500 circa), 409 × 263 mm
Lille, Palais des Beaux Arts, inv. 474

Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520), Studio di testa d’uomo, studi di drappeggi, campata di un cortile di palazzo, uccelli (verso), matita nera, penna e inchiostro marrone (1500 circa), 409 × 263 mm
Lille, Palais des Beaux Arts, inv. 475

Ermenegildo Costantini (Roma, 1731-1791), San Nicola da Tolentino che calpesta il demonio (copia parziale della pala di San Nicola da Tolentino di Raffaello), olio su tela, 310 × 176 cm
Città di Castello, Pinacoteca comunale, inv. 110

Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520), Cristo Redentore benedicente (1506 circa), olio su tavola, 31,7 × 25,3 cm
Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo, inv.

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