05
MAG
2015

Presentazione del libro “Cultura di genere e politiche di pari opportunità”

Giovedì 14 Maggio alle ore 18:00 si terrà, presso la sede di Roma dell’Università eCampus, la presentazione del volume “Cultura di genere e politiche di pari opportunità. Il gender mainstreaming alla prova tra UE e Mediterraneo” a cura di Federica Di Sarcina. Il libro affronta una tematica spinosa e attuale, quella delle pari opportunità, tuttora ampiamente dibattuta. 

eCampus Presentazione Libro Cultura di genere e politiche di pari opportunità 2

L’evento vedrà la partecipazione d’importanti personalità del mondo accademico e istituzionale e offrirà un ulteriore e imperdibile spazio di discussione affinché si arrivi a individuare e avanzare soluzioni concrete per quello che un tempo rappresentava un problema scomodo e oggi s’identifica nella forza dei movimenti di massa, nelle interrogazioni parlamentari e nelle leggi ad hoc non sempre, purtroppo, così efficaci.

Non è facile essere donna, non lo è mai stato: fin dagli albori della civiltà, vera o presunta, le donne sono state costrette a subire l’onta del pregiudizio e l’infamia della segregazione, fisica e soprattutto morale. Non a caso si parla di “comparsa dell’uomo sulla terra” escludendo di fatto dal concetto l’intera popolazione femminile, o meglio inglobandola in un non meglio precisato genere umano declinato al maschile e determinandone la paradossale e ben poco lusinghiera uscita di scena ancor prima del debutto.

Il filosofo greco Aristotele, noto a tutti per il suo pensiero rivoluzionario, predicava tuttavia l’inferiorità intellettuale delle donne, così come la Patristica Cristiana pose le basi ideologiche per una ghettizzazione massiva, a sua volta figlia di un contesto medievale svilente e diffamatorio. Lo “scienziato” era uomo per definizione e anche oggi nell’ambito delle cosiddette “scienze dure”, seppure la percentuale delle laureate supera quella dei laureati, queste ultime incontrano maggiori difficoltà nel raggiungere i ruoli apicali, tradizionalmente riservati ai loro colleghi maschi. E in fondo non c’è da stupirsi se si considera che la prestigiosa Università di Harward accettò la prima iscrizione “in rosa” alla facoltà di Medicina soltanto nel 1945 e l’Academie des sciences addirittura nel 1962.

La storia passata e quella recente pullulano di equivoci e vorticosi equilibrismi linguistici finalizzati a sminuire la categoria, e brulicano di stereotipi ed esempi di emarginazione, spesso e volentieri travestiti da improbabili quanto fumose teorie scientifiche sulla superiorità maschile. Ora che la discriminazione è diventata finalmente illegale, almeno formalmente, ci pensa la fisiologia a rimescolare le carte in tavola descrivendo gli effetti degli influssi ormonali e della differente dominanza emisferica. Eppure l’interesse della Comunità Europea nei confronti delle questioni di genere è sempre stato alto. Dapprima si è concentrato sulla sfera salariale e lavorativa per poi inserire, nel Trattato di Lisbona (2009), l’uguaglianza tra i sessi quale valore fondamentale dell’Unione. Ma l’Unione ormai non è più soltanto Europa, è un universo cosmopolita in odore di globalizzazione e di confronto con le vicine realtà del Mediterraneo dove la donna e il suo bisogno di trovare una degna collocazione in società sono tuttora un tabù frutto di millenarie tradizioni pressoché impossibili da sradicare e dove l’emancipazione femminile costituisce un traguardo solo parzialmente raggiunto, ma mai realmente accettato, a suon di provvedimenti e normative.

Ne discuteranno, moderati dalla giornalista de “Il Sole 24 Ore” Manuela Perrone, Livia Turco, già Ministro ella Salute durante il secondo Governo Prodi e attuale presidente della Fondazione Nilde Iotti, Patrizia Gabrielli, docente di Storia contemporanea e di Storia di genere presso l’Università degli Studi di Siena, Fiorenza Taricone, docente di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale, Rita Neri, Responsabile della sede di Roma dell’Università eCampus e Federica Di Sarcina, professore a contratto di Storia moderna presso l’Università eCampus e curatrice del volume, cui saranno affidate le riflessioni conclusive.

L’evento avrà luogo presso la sede di Roma dell’Università eCampus in Via Matera 18, Giovedì 14 Maggio 2015 alle ore 18:00. Presenteranno il volume “Cultura di genere e politiche di pari opportunità. Il gender mainstreaming alla prova tra UE e Mediterraneo” Livia Turco, attuale presidente della Fondazione Nilde Iotti, Patrizia Gabrielli, docente di Storia contemporanea e di Storia di genere presso l’Università degli Studi di Siena, Fiorenza Taricone, docente di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale, Rita Neri, Responsabile della sede di Roma dell’Università eCampus e Federica Di Sarcina, curatrice del volume. Modera Manuela Perrone, Giornalista de “Il Sole 24 Ore”.

Per vedere la locandina dell’evento clicca qui.

ISCRIZIONE

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per ulteriori informazioni e per partecipare all’evento clicca qui.

INTRODUCE E MODERA

Manuela Perrone, Giornalista “Il Sole 24 Ore”

INTERVENGONO

Livia Turco, Presidente Fondazione Nilde Iotti

Patrizia Gabrielli, Università degli Studi di Siena

Fiorenza Taricone, Università di Cassino e del Lazio Meridionale

Rita Neri, Responsabile Università eCampus, sede di Roma

CONCLUSIONI

Federica Di Sarcina, Università degli Studi eCampus, Curatrice del volume

Seguirà Cocktail

Per informazioni: Tel. 06 69940111   ufficiostampa@uniecampus.it

 

Lascia un commento

*

captcha *

Commenti da Facebook

Università degli Studi e-Campus   Via Isimbardi, 10 - 22060 Novedrate (CO)   C.F.: 90027520130  
Tel.: 031/7942500, 031/7942505   Fax: 031/792631   E-mail: info@uniecampus.it    Informativa sulla Privacy