29
SET
2016

Sono architetto, non una donna-architetto: la frase di Zaha Hadid per parlare del progresso e della valorizzazione delle donne nella professione progettuale.

L’imprenditorialità femminile rappresenta un importante motore per il sistema produttivo italiano e in questo ambito la figura dell’architetto donna è una componente in costante crescita.
Le donne impegnate in attività progettuali necessitano di sostegno e stimoli per essere competitive sul mercato del lavoro allo scopo di valorizzare tale componente e superare i problemi di genere.  
L’evento ha avuto lo scopo di divulgare le  possibilità  di sviluppo di reti tra le imprenditrici, a supporto di una cultura imprenditoriale che fa della partecipazione femminile un irrinunciabile punto di riferimento, attraverso il confronto di esperienze molto varie e con importanti riferimenti alla formazione scolastica e universitaria.

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Il 24 Settembre Federarchitetti Campania ha aperto la due giorni dedicata alla cultura e al patrimonio storico-architettonico tenutasi a Sant’Agata de Goti nell’ambito della manifestazione “Tufacea”, con il convegno intitolato “Sono architetto, non una donna-architetto – Sostenere il progresso e la valorizzazione delle donne nella professione di architetto”, organizzato con il patrocinio del Comune di Sant’Agata de Goti e del centro di Ricerche STORIOSS dell’Università eCampus di Novedrate.

Il tema, ispirato ad una affermazione dell’architetto Zaha Hadid recentemente scomparsa, mirava a focalizzare le problematiche inerenti la professione progettuale femminile dal punto di vista assistenziale, professionale e formativo, offrendo spunti nuovi e interessanti di aggregazione volti ad incoraggiare e sostenere le attività imprenditoriali delle donne nel mondo.

I temi principali hanno riguardato innanzitutto le forme di assistenza e di sostegno sindacale illustrate dal presidente nazionale di Federarchitetti Nazzareno Iarrusso e del delegato di Inarcassa Antonio Fasulo; un significativo contributo è giunto dalle esperienze professionali della professoressa Emma Buondonno dell’Università Federico II di Napoli e da Ruta Kavaliunaite docente dell’Università del Sannio. Ruolo fondamentale ha svolto all’interno del confronto il tema della formazione tecnico-scientifica della donna imprenditrice e progettista, affrontato dal professore Salvatore Motta, docente di Fisica e membro del CTO dell’Università eCampus, dalla professoressa Angela Trovato, docente di Storia della Pedagogia e dalla professoressa Sabrina Bonomi, docente di Economia e gestione delle Imprese nella stessa Università, divenuta famosa per il metodo di studio basato sulla didattica multimediale incrociata alla didattica in presenza, rispettando tempi e bisogni dell’allievo.

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Il sindaco di Sant’Agata de Goti, Carmine Valentino si è detto assolutamente favorevole all’aumento dell’attenzione verso le problematiche delle donne progettiste ed imprenditrici in vista di una maggiore tutela del territorio e dello sviluppo di idee sostenibili per la comunità.
L’augurio è quello di poter rispondere sempre in misura maggiore alla crescente richiesta di formazione femminile nelle materie scientifiche e progettuali rispettando le scelte di vita improntate anche alla famiglia e alla cura di se stessa. Anche a questo scopo è in corso una procedura di accordi tra Federarchitetti Nazionale e l’Università eCampus per la formazione di una task force che possa dare maggiori strumenti professionali alle donne nel futuro.

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