CINEMA

Ready Player One: tutte le citazioni

Ready Player One, ultimo successo di Steven Spielberg, è un blockbuster fantascientifico basato sul romanzo di Ernest Cline che ci trasporta nel 2045, un futuro in cui il mondo sta per collassare sull’orlo del caos e in cui le persone hanno trovato rifugio in OASIS, un universo virtuale creato da James Halliday. A seguito della sua morte, la sua immensa fortuna, congiuntamente al controllo del mondo di OASIS, andrà in eredità a chi per primo troverà un Easter Egg nascosto da qualche parte nel mondo virtuale. Inizia così una caccia al tesoro in questa realtà tanto lontana dalla nostra ma al cui interno troviamo tutta la nostra storia, la nostra cultura, la nostra infanzia.
Tanti sono gli omaggi e le citazioni presenti sia nel libro che nel film, e qui proveremo ad analizzare quelli più interessanti (ma attenzione agli Spoiler!):

Ready Player One

Ebbene sì, lo stesso titolo è un omaggio alla frase che appariva all’inizio dei videogiochi negli anni Ottanta. Inoltre, come potete notare dall’immagine, la stessa scritta si è trasformata in una premessa di quello che da lì a breve vedremo sullo schermo: le parole formano un labirinto, e all’interno della “O” è presente l’obiettivo finale: l’Easter Egg.

Icone Horror

Una parte molto importante del film di Spielberg si svolge all’interno del terrificante mondo di Shining di Stanley Kubrick. Non si tratta solo di una breve citazione ma di un’intera parte della caccia al tesoro ambientata nello spaventoso Overlook Hotel. Tornano dunque le gemelle, la stanza 237, il labirinto e l’ascensore con tsunami di sangue. Questa non è però l’unica citazione horror, infatti all’inizio del film intravediamo Freddy Krueger (Nightmare) e Jason Voorhees (Venerdì 13). Infine, durante la battaglia una delle armi utilizzate è proprio Chucky, la slasher doll protagonista della saga La bambola assassina.

I Grandi film del passato

Non è però solo il genere horror ad assumere rilevanza all’interno della pellicola, non passano infatti inosservati i numerosi riferimenti ai Padawan e al Millennium Falcon appartenenti alla saga di Star Wars e quelli, ancor più evidenti, a Ritorno al Futuro, famosa trilogia di Robert Zemeckis, richiamata in continuazione grazie alla costante presenza della DeLorean DMC12 guidata da Partzival, avatar del protagonista del film.

Marvel e DC Comics

Entrambi i pilastri del fumetto vengono omaggiati all’interno di quest’opera. Proprio all’inizio della presentazione dell’universo di OASIS, infatti, scopriamo che in questo mondo è possibile fare alpinismo con Batman (chiara allusione alla serie degli anni ’60, in cui il supereroe si trovava spesso a scalare i palazzi), mentre nella scena della discoteca intravediamo Deathstroke, Joker ed Harley Quinn. Tanti altri sono i supereroi che passeggiano per le strade di OASIS come Flash, Catwoman e Super Girl. Infine Partzival/Wade, per nascondere la sua identità all’interno dell’universo virtuale si camuffa da Clark Kent indossandone gli occhiali.

Corsa automobilistica

La corsa automobilistica che apre il film e che fa parte della sfida per ottenere la prima chiave è una vera e propria galleria di auto famose. Oltre la DeLorean di cui abbiamo già parlato, possiamo infatti vedere gareggiare vetture come la Bat Mobile del ’66, il furgone dell’A-Team, Mach 5 (da Speed Racer), la moto di Akira, e Christine, la macchina infernale nata dalla fantasia di Stephen King. Ma questa gara non è solo il trionfo dei motori, infatti, nella medesima sequenza vediamo prima Lara Croft e poi King Kong, nella versione del ’33, che volteggiando sul tetto dell’Empire State Building diventa il grande mostro da battere per raggiungere il primo obiettivo. In questa fase Spielberg riesce anche a trovare spazio per un’autocitazione. Infatti, in una rapida successione, un cinema promuove un film con Jack Slater e un Tyrannosaurus Rex fa la sua comparsa, chiaro richiamo all’estate del ’93 quando Last Action Hero fu battuto al box office da Jurassic Park.

Il giusto look

Per il suo appuntamento con Artemis, Wade vuole essere sicuro di avere il giusto look per far colpo sulla ragazza. E’ così che passa in rassegna diverse opzioni come il vestito di Michael Jackson in Thriller o quello di Prince in Purple Rain, per poi scegliere infine quello di Peter Weller in Buckaroo Banzai.

Camei

Nel mondo di OASIS, gli utenti possono assumere qualsiasi forma preferiscano, quindi non risulta assolutamente una sorpresa incontrare per le strade Marvin il Marziano, Hello Kitty o le Tartarughe Ninja. Ma tanti sono anche i camei legati al mondo dei videogames. Abbiamo già nominato Lara Croft, ma guardando attentamente possiamo anche riconoscere Duke Nukem, Nathan Drake di Uncharted, Chun-Li di Street Fighter, Raynor di StarCraft e il riccio Sonic. Inoltre la terza ed ultima prova riguarda una partita ad Adventure, il primo videogioco della storia a contenere un Easter Egg (la firma del suo creatore).

Rosabella

Partzival si riferisce a Kira come la Rosabella, o Rosebud, di Halliday. E’ un chiaro riferimento a Quarto Potere di Orson Welles.

Cultura Giapponese

Il primo grande riferimento alla cultura del Sol Levante viene dato dai personaggi di Daito e Shoto, i due nerd giapponesi alleati del protagonista. Inoltre, un omaggio importante emerge nell’ultima battaglia quando l’antagonista Nolan Sorrento si serve di Mechagodzilla per scontrarsi in una battaglia epica contro Gundam. In conclusione, come i più appassionati sapranno, nel libro è presente anche Ultraman, sostituito però nella versione cinematografica dal Gigante di Ferro, protagonista della pellicola che nel 2000 trionfò agli Annie Awards. Il gigante compare per la prima volta nell’officina di Aech assume poi un ruolo fondamentale nella battaglia finale, e soprattutto nella sua uscita di scena, alzando il pollice e citando così Terminator 2.

Artemis, Partzival e… Lex Luthor

Artemis per mettere alla prova la conoscenza di Partzival riguardo il mondo di OASIS e della vita del suo creatore, gli fa una serie di domande, una di queste riguarderà una citazione di Lex Luthor dal film Superman del 1978:
“[…] alcuni possono leggere Guerra e pace e pensare che sia solamente un libro d’avventure; altri leggono gli ingredienti su una cartina di chewing-gum e scoprono i segreti dell’universo.”

Dark Side of the Moon

In una delle scene del film in cui Nolan Sorrento per la prima volta contatta Wade, vediamo un prisma comparire sul visore del protagonista. Quando Wade, decide di cliccare sul prisma, accettando così l’invito, compare un leggero arcobaleno.

It’s a Wonderful Life

Sorrento e i-Rok, i due villain, discutono sul potere di un individuo. È in questo momento che l’aiutante di Sorrento cita il film It’s a Wonderful Life, con la frase: “Nessuno è un fallimento se ha degli amici”.

Groucho Marx e Hallyday

Una delle ultimissime scene del film, in cui il protagonista ha ormai raggiunto il suo obiettivo, e trovato il tanto osannato Easter Egg, si svolge nella cameretta di Halliday. Ed è proprio durante questa conversazione che Halliday pronuncerà una famosa frase di Groucho Marx: “Non vado matto per la realtà, ma è l’unico posto dove poter avere un pasto decente”.

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