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Albania-Italia per un nuovo “ponte” culturale: un viaggio inatteso e una piacevole sorpresa

Tirana, 27 giugno, alle 19.00, presso la residenza del nostro ambasciatore Alberto Cutillo. Cerimonia per l’assegnazione del premio Musine Kokalari a giovani studenti Albanesi cultori della lingua italiana. Un’atmosfera familiare, forse dovuta ai tanti giovani presenti con i loro gioiosi sorrisi volti al futuro. Un bel discorso di apertura da parte dell’ambasciatore, i saluti di rito degli sponsor e poi è la volta del Rettore. Mi soffermo sull’opportunità di pensare al presente proiettandosi verso il futuro nei rapporti sempre più stretti tra Italia e Albania e alle opportunità che l’Università telematica eCampus possa costituire un valido supporto per gli studenti albanesi in complementarietà con le università albanesi già molto quotate. Il nostro ruolo è di consentire ai laureati albanesi di trovare il riconoscimento del loro titolo di studio a valere per completare il ciclo formativo a distanza per ottenere poi il titolo italiano con validità europea. In tal modo si possono ampliare le possibilità di lavoro dei neolaureati anche a livello internazionale. A ciò si accompagna un ruolo significativo anche nel long life learning, potendo raggiungere chiunque nelle loro case, con ciò facilitando l’apprendimento, anche per chi già lavora, negli orari e nei luoghi più opportuni.

Ma vi è di più. Data l’ampia diffusione della lingua italiana in Albania e l’interesse che la nostra lingua suscita in tutto il mondo in ambito culturale, si potrebbe proporre agli studenti che lo desiderassero di fruire dei nostri percorsi formativi in lingua italiana di beni culturali. Sarebbe, questo, un prototipo innovativo da esportare in tutto il mondo appoggiandosi agli istituti italiani di cultura all’estero e alle nostre ambasciate.

A seguire le premiazioni , altri momenti di gioia degli studenti vincitori con i quali ho poi avuto il grande piacere di interloquire soffermandomi sul loro desiderio di cimentarsi con se stessi per raggiungere le mete che si sono prefissi, amando la non lieve fatica (e pure la sofferenza…) dell’allenamento alla vita. Il futuro è nelle loro mani e compito di noi adulti è di facilitare le scelte e di accompagnarli verso il raggiungimento dei traguardi desiderati. Il viaggio premio nella sede di Novedrate è il giusto riconoscimento per l’impegno profuso e la premiazione per i brillanti risultati raggiunti. Un ottimo viatico per proseguire gli studi iniziati e chissà? Intraprendere quel percorso formativo di cui si diceva: beni culturali in italiano e perché no? Con eCampus. Su questa linea, di ottimo auspicio è il viaggio premio presso la nostra prestigiosa sede di Novedrate e proprio qui li accoglieremo ben felici di condividere anche questo piccolo pezzo di “italianità” in un edificio che appartiene alla storia dell’architettura contemporanea.

Novedrate, Como, 8 luglio, ore 9.00. Qui il rettore accoglie le tre studentesse e la loro insegnante. Un breve discorso di benvenuto, la presentazione dell’offerta formativa con particolare riferimento a lettere ben delineata dalla coordinatrice Martina Pantarotto. I sorrisi e le espressioni dei volti indicano un interesse e una curiosità di approfondire queste opportunità. Quasi un assenso preventivo ad esplorare questi nuovi sentieri della conoscenza ove la lingua italiana funge da ponte tra Albania e Italia. Un buon inizio non vi è dubbio. La visita al Campus immerso nel verde della Brianza, con Como e Lecco a fare da cornice ideale con i due rami del lago di manzoniana memoria. Uno sguardo alla mostra dei ponti Bridging Ponteggiando che è ormai parte integrante del luogo. Un veloce percorso all’interno dei vari e numerosi ambienti dove si percepisce un sapore antico di universalità allorché docenti e studenti condividono gli spazi comuni, anche quelli ricreativi, fino alla nostra ottima mensa “democraticamente” unica per tutti. E poi per concludere, un paio di corsi intensivi per assaporare un modo di essere interattivi in positivo. In fondo questo è lo spirito di eCampus , un luogo per tutti e ognuno nel proprio luogo. L’università che va in casa degli studenti e li accudisce, sia a distanza, sia nelle varie sedi, per farli sentire uguali nell’attraversare i vari “ponti del sapere” cui far seguire il saper fare e il saper far fare. Ecco che il sogno di queste splendide ragazze si fa realtà ed esse stesse, con la loro insegnante, potranno essere una testimonianza attiva di un futuro che già si fa presente. In fondo, ai nostri giovani proprio questo dobbiamo dare, anzi restituire: un rinnovato impegno perché credendo in se stessi facciano sì che il mondo torni ad appartenere a loro. Questo vuole il nostro ateneo. Questo persegue il suo rettore: un ponte verso il futuro. Auguri di cuore per un successo che non mancherà. E l’invito finale a tornare a breve in Albania, non solo a Tirana, ma anche a Scutari dove l’atmosfera italiana è ancor più percepibile, non può essere disatteso. E diventa per me irresistibile allorché si apre uno scenario di storia ineludibile. La natura dei luoghi e i numerosi ponti che ivi si possono ammirare. Non posso certamente mancare a questa nuova suggestione. In fondo, come spesso affermo è la metafora assoluta. Un grande simbolo di fraternità di pace e di amore. Proprio questo è il Mediterraneo che vogliamo! Un ponte liquido tra luoghi popoli e credi.

Enzo Siviero
Magnifico Rettore di eCampus

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