I LAVORI DEL FUTURO

Far la spesa al supermercato diventa un’esperienza interattiva

supermercato

Fare la spesa è sempre stata rappresentata come un’esperienza apparentemente comune. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, può diventare qualcosa di straordinario e dunque ci siamo chiesti: come faremo la spesa tra qualche anno?

Lo scopo che ha spinto le aziende ad implementare nuove tecnologie nei supermercati è di ricreare le caratteristiche del mercato rionale. L’obiettivo finale è di fondere le tradizionali caratteristiche di luogo di socialità e incontro con le funzionalità dei punti vendita moderni.

Nei primi supermarket interattivi la merce non viene più esposta sui banchi ed è sostituita da pannelli dove sono presenti immagini dei prodotti insieme ad un codice QR e/o tag RFID ( identificazione a radiofrequenza) che li identifica. I codici vengono letti grazie allo smartphone: il QR tramite la fotocamera, mentre il tag RFID semplicemente avvicinando il dispositivo.

La tecnologia NFC (near-field communication) si è evoluta da una combinazione di identificazione senza contatto o RFID e altre tecnologie di connettività. La NFC permette una comunicazione bidirezionale: quando due apparecchi NFC vengono accostati entro un raggio di 4 cm, viene creata una rete peer-to-peer tra i due ed entrambi possono inviare e ricevere informazioni.

Il consumatore sceglie il prodotto da acquistare utilizzando un’applicazione gratuita e grazie a questa possono essere lette e inviate le informazioni e un sistema in rete identifica ogni singolo prodotto. Il prelievo e il pagamento della merce di solito avvengono in appositi sportelli se si è all’interno del supermercato, mentre se ci si trova in un qualsiasi altro luogo, la consegna arriva a casa. Ed è proprio così che si hanno le prime conseguenze notevoli sul nostro modo di fare la spesa.

Un esempio di supermercato interattivo grazie all’uso dello smartphone è quello di Tesco che nel 2009 lanciò il servizio home-plus in Corea del Sud. Inizialmente vengono installati dei manifesti nei corridoi della metropolitana, poi all’ interno di supermercati. Poco dopo anche a Milano, un’azienda esperta in couponing online che tramite smartphone viene letto e scannerizzato lo sconto che si potrà usufruire nei supermercati convenzionati.

Per quanto riguarda invece le nuove tecnologie per fare la spesa troviamo l’uso di touchscreen e visori, di seguito alcuni esempi di supermercati che hanno utilizzato questo nuovo approccio tra macchina e uomo.

Etisalat è un’azienda fondata negli emirati arabi, negli anni ’70, che fornisce servizi di telecomunicazioni in Asia e Medio Oriente. Nel 2014 propone Smart Mall per offrire ai clienti un’esperienza di acquisto differente attraverso l’interazione digitale nel catalogo ed a un innovativo formato 3D per la scelta dei prodotti da acquistare

In Italia invece, in occasione dell’ Expo nel 2015 è nata la Coop Future Food District, dove era presente un prototipo di Supermercato del Futuro. Avanade con la collaborazione di Accenture e Microsoft, ha aiutato a ripensare in modo strategico l’architettura del supermercato.

Il punto di partenza della COOP era quello di cercare di fondere le tecnologie con le caratteristiche del mercato rionale (ovvero con un luogo di socialità e incontro). L’obiettivo del progetto era quello di integrare l’architettura dei corridoi con gli spazi dedicati alla tecnologia e ciò permetteva ai consumatori un’esperienza di acquisto innovativa in cui gli aspetti di funzionalità del punto vendita e di socialità venivano amplificati. All’interno si poteva interagire con Yumi, il robot a due bracci per l’assemblaggio, dotato di telecamera per il riconoscimento, confezionava e consegnava il cibo. Inoltre si potevano utilizzare tavoli interattivi e scaffali intelligenti che permettevano di comunicare direttamente con i prodotti, i quali fornivano tutte le caratteristiche con le informazioni che si desideravano come sull’origine, della filiera di appartenenza, i valori nutrizionali ed i suggerimenti per le preparazione.

Gli scenari futuri per quanto riguardo il fare la spesa si concentrerà sempre più in tre luoghi:
– i supermercati saranno sempre più dei veri e propri “spazi interattivi”
– spazi ridotti in luoghi comuni frequentati costantemente (es. metropolitana, piazza ecc…)
– a casa propria grazie agli store virtuali che permetteranno di vivere l’esperienza d’acquisto come se si fosse nel supermercato

Tesco nel 2020

Coop nel 2050

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