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Dalla scrittura alla voce, la Seo vocale nel 2020

Nel 2019 in Europa sono stati venduti oltre 22 milioni di smart speaker come Alexa e Google Home. Le previsioni dicono che, entro il 2022, l’80% delle abitazioni sarà munito di almeno uno di questi piccoli ritrovati tecnologici. 

Nel frattempo, dopo uno scetticismo durato qualche anno, la maggior parte delle persone ammette di usare almeno un paio di volte a settimana la ricerca vocale del proprio smartphone, che sia la simpatica Siri, il famoso Ok Google, oppure per i pc la cara Cortana

Questo scenario porta con sé una domanda tanto chiara quanto affascinante per gli addetti ai lavori: come si evolverà la SEO per adattarsi a questo nuovo trend?

E’ chiaro che quando utilizziamo la ricerca vocale sul nostro telefono non perdiamo del tempo a pensare al modo più efficace e conciso per eseguire una query.

Basta fare una domanda.

Questo è il fattore determinante che porta a molti sottili cambiamenti nella ricerca vocale rispetto alla ricerca digitata. Quando usiamo il linguaggio naturale, le cose cambiano.

Per esempio, se un utente sta cercando un ristorante di carne a Milano, la sua ricerca digitata su Google molto probabilmente sarà “ristorante carne Milano”, insistendo sulle keyword principali che in qualche modo ha imparato ad utilizzare negli ultimi anni. Se invece l’utente si trova in una condizione particolare e preferisce una ricerca vocale, sicuramente, chiederà al suo dispositivo: “quali sono i migliori ristoranti di carne a Milano?” oppure “dove posso trovare un buon ristorante di carne a Milano?”. 

Decade quindi il concetto di parola chiave e torna prepotentemente l’interpretazione dell’intenzione di ricerca, ovvero di come interpretare quanto richiesto dall’utente. Per chi si occupa di SEO da qualche anno, non è altro che un passo indietro a quando bisognava “educare” chi si affacciava per la prima volta al mondo Google e scriveva frasi lunghissime nella barra di ricerca. 

In realtà, gli algoritmi dovranno essere in grado di aumentare la loro capacità di interpretare query di conversazione mappando domande e frasi per individuare le parole chiave, o semplicemente trovare un nuovo modo per fornire risultati in base alla query di conversazione. Ciò che davvero conta sono i risultati che offriranno all’utente.

Una nuova sfida per i SEO specialist, una nuova possibilità per player ancora non conosciuti. 

 

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