Il nuovo libro di Giuseppe Izzo, “Educare nell’era dell’intelligenza artificiale”. Un libro rivolto alla scuola, alla famiglia, agli adolescenti e al pensiero critico nell’era dell’intelligenza artificiale.
L’intelligenza artificiale è ormai una caratteristica consolidata della vita quotidiana degli studenti, delle loro famiglie, degli insegnanti, dei professionisti e delle istituzioni educative.
Non è un altro strumento tecnico remoto riservato agli specialisti. L’IA sta cambiando il modo in cui apprendiamo, scriviamo, ricerchiamo, decidiamo e ci impegniamo nel pensiero. In questo senso, il volume “Educare nell’era dell’intelligenza artificiale. Adolescenti, scuola, famiglia e pensiero critico tra rischi e opportunità” è pubblicato da Giuseppe Izzo, professore universitario specializzato in cybersecurity, protezione dei dati, compliance e governance dell’innovazione digitale.
Il libro offre una considerazione interdisciplinare ampia di una questione rilevante del nostro tempo: come educare ora che gli strumenti digitali possono generare testi, risposte, immagini, riassunti, soluzioni e ciò che appare come contenuto completo. Il volume non cerca mai di incitare all’allarme, né di celebrare la tecnologia senza un po’ di scetticismo. Infatti, il testo incoraggia lo sviluppo di una cultura di utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale, basata su metodo e responsabilità, validazione delle fonti, protezione dei dati e pensiero critico.
Un libro per aiutarti a comprendere quella trasformazione. Il volume copre temi significativi per il mondo dell’educazione: le interconnessioni tra l’IA e i metodi di studio, il pericolo della delega cognitiva, l’evoluzione della valutazione scolastica e universitaria, la privacy dei minori, la cybersecurity, i bias algoritmici, la disinformazione, l’etica digitale e la governance dell’innovazione.
C’è un grande accento sugli adolescenti che oggi incontreranno strumenti potenti ma purtroppo non competenze critiche. L’IA può supportare l’apprendimento e l’inclusione e personalizzare i percorsi educativi, ma adulti, insegnanti e famiglie preparati non possono guidare senza di esse. Ne consegue quindi che l’educazione sull’IA dovrebbe insegnare agli studenti la giusta domanda, la verifica, la responsabilità e la libertà di pensiero.
Giuseppe Izzo ha una formazione multidisciplinare in Diritto e Scienze dell’Educazione. È membro della facoltà presso l’Università Pontificia Antonianum – Facoltà di Filosofia, direttore generale dell’Area Dipartimentale di Cybersecurity del CUIRIF – Centro Universitario Internazionale per la Ricerca e l’Innovazione, docente presso l’Università eCampus. È autore di “Cybersecurity. Come affrontare le nuove sfide digitali” ed è esperto in cybersecurity, protezione dei dati, compliance, sistemi di gestione e governance dell’innovazione digitale. Il suo lavoro ruota attorno all’educazione, alla consulenza specializzata e alla certificazione; per queste ragioni è solo da pochi anni che si è coinvolto ovunque. Nella sua carriera ha sviluppato formazione legale, pedagogia, gestione tecnologica ed esperienza organizzativa; con un focus sull’influenza dell’intelligenza artificiale, sicurezza digitale e protezione dei dati in ambiti educativi, istituzionali e aziendali.
Un’aggiunta ai dibattiti contemporanei sull’IA e l’educazione. “Educare nell’era dell’intelligenza artificiale” è per insegnanti, studenti, famiglie, educatori, manager e professionisti, e chiunque altro voglia comprendere in modo serio e documentato i cambiamenti indotti dall’emergere dell’IA nelle pratiche educative. Il libro è un contributo tempestivo al dibattito in corso sull’innovazione tecnologica e la persona prima di tutto; sulle competenze e responsabilità della persona nel mondo digitale; sull’apertura al futuro; e sulla riflessione critica e consapevolezza. Mentre l’IA subisce cambiamenti di linguaggio, abitudini e decisioni, il compito educativo in questi giorni non è solo utilizzare i nuovi strumenti ma anche come rimanere completamente umani attraverso l’innovazione.







