Tra i tanti percorsi formativi che uno studente può scegliere, Economia e Commercio è sicuramente tra i più versatili. Una laurea in questo ambito offre numerose opportunità professionali sia nel settore privato sia nella Pubblica Amministrazione. Qualche esempio? Gestione aziendale, finanza e consulenza. Ma il ventaglio completo delle prospettive di carriera, che vedremo più avanti, è ben più ampio.
Cosa si studia in Economia e Commercio
Un laureato in Economia e Commercio sviluppa competenze multidisciplinari, ideali per comprendere e gestire le dinamiche aziendali e di mercato. Le sue principali conoscenze riguardano materie come:
- economia aziendale;
- economia politica;
- diritto commerciale e tributario;
- contabilità e bilancio;
- statistica;
- matematica finanziaria;
- marketing;
- organizzazione aziendale.
Le principali aree di competenza
Nello specifico, le cinque macroaree principali in cui il laureato può operare sono:
- Aziendale/Gestionale: concerne settori quali marketing, analisi di bilancio e organizzazione aziendale.
- Economica: riguarda microeconomia e macroeconomia, per comprendere i mercati, le politiche economiche e lo sviluppo globale.
- Matematico-Statistica: attinente al calcolo delle probabilità, alla statistica e all’econometria.
- Giuridica: include diritto privato, commerciale, societario e tributario, materie necessarie per operare nel rispetto delle normative vigenti.
- Economia Applicata: collegata a settori quali economia degli intermediari finanziari, gestione pubblica ed economia internazionale.
Professioni e opportunità di carriera dopo Economia e Commercio
Gli sbocchi lavorativi per chi consegue una laurea in Economia e Commercio sono numerosi e interessano ambiti molto diversi tra loro. Tra le professioni più tradizionalmente associate a questo percorso figurano il dottore commercialista, che si occupa di consulenza fiscale, bilanci, dichiarazioni tributarie e assistenza alle imprese; il revisore legale, figura ricercata nelle società di revisione e all’interno delle aziende; il consulente aziendale, che supporta le organizzazioni nella gestione economica; e il consulente del lavoro, specializzato nella gestione del personale.
Lavorare nel settore finanziario
Tra gli sbocchi professionali più interessanti vi è sicuramente il settore finanziario, nel quale il laureato in Economia e Commercio può esprimere al meglio le proprie competenze. Le principali opportunità riguardano:
- istituti bancari;
- società finanziarie;
- compagnie assicurative;
- società di investimento.
In questi contesti, i ruoli ricoperti possono essere quelli di:
- consulente finanziario;
- analista del credito;
- risk analyst;
- gestore di portafoglio;
- specialista assicurativo.
Quanto guadagna un laureato in Economia e Commercio
Gli stipendi variano significativamente in base al ruolo, all’esperienza e al settore di inserimento. In linea generale, le retribuzioni possono oscillare tra i 22.000 e i 28.000 euro lordi annui per gli addetti amministrativi, tra i 24.000 e i 30.000 euro per i contabili, tra i 25.000 e i 35.000 euro per i consulenti junior e tra i 28.000 e i 40.000 euro per gli analisti finanziari junior.
Conclusioni
Scegliere una laurea in Economia e Commercio può rappresentare un investimento interessante non solo per chi possiede una naturale inclinazione verso le discipline economiche, ma anche per chi desidera accedere a un’ampia varietà di sbocchi lavorativi. Dalla libera professione all’impiego nella Pubblica Amministrazione, passando per aziende, banche e società di consulenza, le opportunità di carriera sono numerose e trasversali.







