Il casuario è considerato l’uccello più pericoloso del mondo. Niente paura: in Europa è praticamente impossibile imbattersi in uno di questi animali durante una passeggiata. Vive infatti nelle foreste pluviali dell’Australia e della Nuova Guinea.
Lì, invece, non è affatto raro ritrovarsene uno davanti casa, con il timore di scatenarne l’aggressività. E, quando accade, è davvero il caso di tenersi alla larga.
Questo grande uccello incapace di volare, se provocato, sa come difendersi. Le sue zampe robuste terminano con un artiglio a forma di pugnale lungo fino a 12 centimetri, in grado di infliggere ferite anche mortali. A rendere il tutto ancora più impressionante contribuiscono le sue dimensioni: può raggiungere i 2 metri di altezza e superare i 75 chilogrammi di peso.
Uccelli: tra immaginario e realtà
Coccoloni, docili e innocui: è così che la cinematografia e la letteratura ci hanno abituato a concepire i pennuti. Basti pensare agli uccellini che, in un classico della Disney, aiutavano Biancaneve a preparare deliziose pietanze per i sette nani. Non meno amichevoli erano quelli di Cenerentola, che addirittura confezionavano per lei un abito da indossare al ballo. E poi c’è Anacleto, il gufo brontolone de La spada nella roccia, che dietro ai suoi modi burberi nascondeva un carattere profondamente affabile.
Insomma, l’immaginario collettivo ci porta a pensare che gli uccelli siano creature inoffensive. Nella maggior parte dei casi è davvero così. Esistono, però, alcune eccezioni.
Perché attacca l’uomo?
L’aggressività del casuario nasce soprattutto da un comportamento appreso. Nel tempo, infatti, molti esemplari hanno associato la presenza dell’essere umano al cibo e, quando si avvicinano ai centri abitati, si aspettano di essere nutriti. Se questo non accade, possono reagire con estrema aggressività.
Questa pretesa di considerazione, in un certo senso, fa sì che anche il casuario sia vagamente “disneyano”: semplicemente ricorda più un capriccioso villain che i simpatici uccellini dei cartoni animati.
Come convivere con il casuario senza correre rischi
Convivere pacificamente con il casuario è possibile, purché si rispettino alcune semplici regole.
Nelle aree di Far North Queensland e Cape York, dove questo uccello preistorico è parte integrante della fauna locale, le autorità raccomandano di non nutrire mai i casuari, perché questo comportamento li rende sempre più confidenti e aggressivi.
È inoltre importante tenere i cani al guinzaglio, poiché possono spaventare questi animali e provocarne una reazione violenta. Infine, viene raccomandato di guidare con prudenza: gli investimenti stradali rappresentano una delle principali cause di morte dei casuari.
Quanti attacchi di casuario sono stati registrati?
Se le raccomandazioni delle autorità non fossero sufficienti a convincere della necessità di mantenere le distanze, parlano i numeri: sono circa 150 i casi documentati di attacchi di casuario all’uomo, due dei quali si sono conclusi con un decesso.
Il rischio di essere aggrediti resta comunque molto basso e, nella maggior parte dei casi, gli attacchi sono avvenuti perché gli animali erano stati provocati oppure erano stati abituati a ricevere cibo dagli esseri umani.
La morale? Quando diventa irresistibile la voglia di coccolare una creatura, forse è meglio scegliere un gattino.







