Come diventare preparatore atletico: studi, opportunità e stipendio

da | Lug 13, 2026 | Orientamento

Quello del preparatore atletico è senz’altro un lavoro molto stimolante. Per molti il suo ruolo è ben noto, mentre altri ne conoscono solo per sommi capi le funzioni. Prima di proseguire, quindi, è utile fare chiarezza su questa professione.

Come il nome stesso suggerisce, il preparatore atletico è il professionista che pianifica e supervisiona l’allenamento fisico degli atleti. Tra i suoi compiti rientrano la valutazione della condizione fisica degli sportivi, la programmazione degli allenamenti e la prevenzione degli infortuni cui sono maggiormente esposti.

In quali sport lavora un preparatore atletico?

Naturalmente, il preparatore atletico non opera in un’unica disciplina sportiva, ma può trovare impiego nei contesti più disparati. Tra gli sport in cui questa figura è particolarmente richiesta figurano calcio, basket, volley, rugby, tennis, atletica, nuoto e ciclismo.

Di conseguenza, gli ambienti di lavoro più comuni sono federazioni sportive, centri sportivi, palestre, società professionistiche e associazioni dilettantistiche.

Come diventare preparatore atletico con eCampus

Con eCampus, la strada più indicata per gli aspiranti preparatori atletici è la laurea triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive (L-22), che consente di acquisire competenze in anatomia, fisiologia, biomeccanica e metodologie dell’allenamento.

Successivamente è possibile proseguire con una laurea magistrale dell’area delle Scienze Motorie, approfondendo temi legati alla performance sportiva, alla valutazione funzionale e alla programmazione dell’attività fisica.

Certificazioni e corsi di specializzazione

Parallelamente al percorso universitario, è possibile consolidare le proprie competenze conseguendo certificazioni e frequentando corsi di specializzazione. Questi percorsi contribuiscono a rendere la preparazione più completa e ad arricchire il curriculum professionale.

Pur non essendo sempre obbligatorie, le certificazioni rappresentano infatti un importante valore aggiunto e possono favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.

Quanto guadagna un preparatore atletico?

Lo stipendio di un preparatore atletico è molto variabile e dipende principalmente dall’esperienza maturata, dal contesto lavorativo e dal livello della società sportiva.

In linea generale, i profili junior possono percepire una retribuzione compresa tra 1.200 e 1.800 euro lordi al mese, mentre chi lavora in società professionistiche o ricopre ruoli di maggiore responsabilità può raggiungere compensi significativamente più elevati.

Perché scegliere la professione di preparatore atletico?

Perché vale la pena intraprendere questa professione? In primo luogo, perché nasce quasi sempre da una forte passione per lo sport, che difficilmente potrebbe trovare un’espressione altrettanto appagante in altri ambiti. In secondo luogo, perché, con la giusta preparazione e una formazione costante, l’attività di preparatore atletico può offrire interessanti opportunità di crescita in numerosi contesti sportivi.

Per visionare il piano di studi completo della laurea triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive (L-22) visita questa pagina. Per ottenere una consulenza gratuita e personalizzata compila il form qui sotto.