Argomenti come la mafia sono complessi e delicati: è questo il motivo per cui, volendosi informare su di essi, è necessario fare riferimento a fonti attendibili. La letteratura ci viene in soccorso con volumi che costituiscono una grande risorsa. E perché no, anche la cinematografia, talvolta, ha fatto il suo in maniera lodevole. Tuttavia vi sono altri strumenti divulgativi, spesso sottovalutati, che possono tornare utili per tenersi informati sull’argomento; ad esempio i documentari.
In materia la scelta è vasta, ma noi vi abbiamo semplificato il lavoro di scrematura stilando una classifica di quelli che vale la pena vedere.
I titoli della nostra lista rappresentano lavori di indagine accurati, ideali per comprendere l’origine delle organizzazioni mafiose, riflettere sulle conseguenze economiche e sociali della criminalità organizzata e promuovere la cultura della legalità.
La trattativa (2014)
Diretto da Sabina Guzzanti, La trattativa ricostruisce una delle vicende più controverse della storia italiana: la presunta trattativa tra rappresentanti dello Stato e Cosa Nostra avvenuta dopo le stragi del 1992. L’opera fa riferimento a documenti, testimonianze e ricostruzioni per approfondire uno degli argomenti più dibattuti della storia italiana. Dalla prima metà degli anni ’90, la cosiddetta “trattativa Stato-mafia” non ha mai smesso di polarizzare il pubblico, aprendo la strada alle ipotesi più controverse, di cui qui viene indagata l’attendibilità. Disponibile su Amazon Video, Apple TV e Rakuten TV.
Excellent Cadavers (2005)
Non di minor interesse è quest’opera che, alla regia, porta la firma di Marco Turco. Excellent Cadavers, basato sull’omonimo libro del giornalista statunitense Alexander Stille, si focalizza sugli anni più drammatici della lotta alla mafia in Sicilia. Attraverso immagini d’archivio, testimonianze e ricostruzioni, il documentario racconta l’ascesa di Cosa Nostra. Tutto ruota attorno alle vicende del giudice Giovanni Falcone e dei suoi colleghi, impegnati a svelare i legami tra la mafia e la politica. Il titolo rimanda alla consuetudine della stampa dell’epoca di definire le vittime di mafia “cadaveri eccellenti”. O meglio, erano le vittime di alto profilo, come politici, poliziotti e magistrati, a essere indicate così. È reperibile in DVD/Blu-ray e, a chi considera obsoleti questi strumenti, suggeriamo che ne vale la pena.
Our Godfather (2019)
Chiaramente non può mancare un’opera che approfondisce la controversa figura del collaboratore di giustizia. La missione di cui si investe Our Godfather è proprio questa. Nello specifico, è di Tommaso Buscetta che si indaga la storia, membro di Cosa Nostra che godeva di grande prestigio all’interno dell’organizzazione. Fu il primo grande collaboratore di giustizia del fenomeno mafioso italiano. Dopo essere stato arrestato in Brasile nel 1983, per rivalersi sui cosiddetti Corleonesi, decise di parlare con il giudice Giovanni Falcone rivelando informazioni determinanti per le indagini su Cosa Nostra. La regia del documentario è di Mark Franchetti e Andrew Meier. Disponibile su Netflix.
Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria (2024)
In una lista di documentari sulla mafia non può mancare un’opera dedicata ai nomi più ricorrenti quando si affronta l’argomento: Falcone e Borsellino, i magistrati legati, oltre che da una profonda amicizia, dalla condivisione di valori quali rettitudine e onestà, che costarono loro la vita nel 1992 per mano della criminalità organizzata. Diretto da Ambrogio Crespi, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi di Palermo, Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria affronta i giorni precedenti agli attentati di Capaci e di via D’Amelio. Disponibile su RaiPlay.
I ragazzi delle scorte (2022)
La nostra selezione si chiude con un’altra opera strettamente legata alle figure di Falcone e Borsellino, ovvero I ragazzi delle scorte, per la regia di Gabriele Ciances. Il titolo fa riferimento al sacrificio degli otto agenti della Polizia di Stato morti nelle stragi mafiose di Capaci (23 maggio 1992) e di via D’Amelio (19 luglio 1992). Il documentario, nato con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani, si focalizza sul lato umano e professionale delle vittime, come Agostino Catalano, Rocco Dicillo, Emanuela Loi e Claudio Traina. A dare forza all’opera concorrono soprattutto le testimonianze esclusive dei familiari e dei colleghi, nonché i materiali d’archivio. Disponibile gratuitamente su RaiPlay.
Conclusioni
L’estate, strettamente associata alla leggerezza e all’intrattenimento più spensierato, potrebbe sembrare la stagione meno indicata per fruire di questo tipo di contenuti. Tuttavia è sempre tempo per approfondire i capitoli più oscuri del nostro Paese, la cui proverbiale bellezza ha talvolta rischiato di essere eclissata da meccanismi corrotti, che è doveroso imparare a riconoscere e contribuire a estirpare. I titoli in lista possono rivelarsi utili a questa missione.







