Nel settore bancario una delle figure professionali più cruciali e richieste è il risk manager. Con l’introduzione di una regolamentazione sempre più stringente a seguito delle crisi finanziarie degli ultimi vent’anni, le banche hanno dovuto rafforzare ulteriormente la funzione di gestione dei rischi per assicurare la solidità degli istituti e per tutelare risparmiatori ed investitori.
Quello del risk manager è un ruolo che unisce rigore quantitativo, conoscenza dei mercati e capacità di dialogo con il vertice aziendale. Oggi analizziamo le sue mansioni, le competenze e gli stipendi medi di un risk manager bancario.
Chi è e cosa fa il risk manager nel settore bancario
Il risk manager bancario si occupa di identificare, misurare, monitorare e mitigare i rischi a cui una banca è esposta. Le principali categorie di rischio in questo settore sono di credito e di controparte, di mercato, il rischio di tasso di interesse, il rischio di liquidità e il rischio operativo. Il suo compito è esercitare un controllo indipendente dalle strutture commerciali, garantendo che l’assunzione di rischio resti coerente con la propensione al rischio definita al consiglio di amministrazione e con i limiti fissati dalla vigilanza.
Nel quotidiano, il risk manager sviluppa e aggiorna modelli di valutazione, definisce limiti e indicatori, produce reportistica per l’alta direzione e per l’autorità di vigilanza e partecipa agli stress test. Si occupa, inoltre, dell’adeguamento normativo, e collabora a stretto contatto con le funzioni di compliance, internal audit, finanza e IT.
Le competenze di un risk manager bancario
Questa è una figura che richiede solide competenze tecniche in ambito economico, finanziario, della matematica finanziaria e statistica, oltre alla padronanza di modelli quantitativi per la misurazione del rischio. Attualmente stanno diventando sempre più rilevanti competenze di analisi dei dati e di programmazione, in particolare con linguaggi come Python, R e SQL, utilizzati per costruire e validare modelli di rating, di perdita attesa e di valutazione del portafoglio. Oltre a ciò si aggiunge la conoscenza approfondita del quadro normativo bancario e dei meccanismi con cui la regolamentazione si traduce in processi interni, requisiti di capitale e obblighi di segnalazione.
Accanto alle competenze tecniche sono indispensabili capacità trasversali come la capacità di comunicare in modo chiaro risultati complessi anche ai non addetti al lavoro, sostenere le proprie valutazioni davanti al management e di lavorare in team con funzioni diverse. Attenzione al dettaglio, pensiero critico, capacità di operare anche sotto stress e una buona conoscenza della lingua inglese completano il profilo. Poiché normativa, strumenti e tecnologie sono in continua evoluzione, l’aggiornamento continuo è un’altra competenze fondamentale.
Gli stipendi medi di un risk manager bancario in Italia
Sul piano delle retribuzioni, i dati attuali mostrano come lo stipendio di un risk manager bancario cresca in modo marcato in base all’esperienza. La retribuzione annua lorda di un profilo junior si colloca tra i 32.000–40.000 euro, tra i 45.000–65.000 euro per i profili mid-level tra i 3 e 7 anni di esperienza, mentre i profili senior con oltre 8 anni di carriera percepiscono tra i 70.000-110.000 euro annui lordi.
I livelli retributivi più alti si registrano nel settore finanziario e in quello assicurativo, in particolare nelle regioni del Nord, dove la complessità normativa e l’esposizione internazionale incidono sensibilmente sulle retribuzioni. I risk manager che operano in contesti aziendali non finanziari, gli intervalli retributivi sono più contenuti nella fascia alta, con un massimo di circa 100.000 euro per i profili senior.
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