Il 12 dicembre nasceva Maria Telkes, la scienziata che trasformò il Sole in una risorsa per tutti

da | Dic 12, 2025 | Pionieri e visionari

Nata a Budapest il 12 dicembre 1900, Mária Telkes è stata una figura fondamentale nella storia delle energie rinnovabili. Fu biofisica, chimica, fisica, inventrice. Dopo aver conseguito il dottorato in fisico-chimica presso l’Università di Budapest, si trasferì negli Stati Uniti nel 1925, iniziando la sua carriera come ricercatrice nella fondazione medica Cleveland Clinic Foundation. Qui collaborò allo studio dell’energia prodotta dagli organismi viventi e contribuì allo sviluppo di un dispositivo fotoelettrico per registrare onde cerebrali.

La svolta verso l’energia solare

Negli anni successivi lavorò come ingegnera di ricerca per Westinghouse Electric & Manufacturing Company, studiando leghe metalliche per termocoppie capaci di convertire calore in elettricità.  Tuttavia, fu il suo passaggio nel 1939 al programma per l’energia solare del Massachusetts Institute of Technology (MIT) a segnare la direzione che avrebbe definito la sua vita professionale: rendere pratiche e utili le potenzialità del Sole. Durante la seconda guerra mondiale, Telkes fu chiamata come consulente civile per l’Office of Scientific Research and Development (OSRD). Tra le sue invenzioni figura un sistema di distillazione solare portatile. Grazie al calore del sole evaporava acqua di mare e la condensava in acqua potabile, salvando la vita a molti aviatori e marinai dispersi in mare.

Gli anni del dopoguerra

Negli anni del dopoguerra, Telkes immaginò come il calore solare potesse riscaldare non solo acqua o cibo, ma intere abitazioni. Così, insieme all’architetta Eleanor Raymond, realizzò nel 1948 la prima casa moderna riscaldata completamente dal sole: la Dover Sun House, nel Massachusetts. L’idea era intelligente e semplice: l’aria riscaldata dal sole al passaggio attraverso ampie vetrate veniva fatta circolare in pareti contenenti tonnellate di solfato di sodio decaidrato. Questo sale, fondendo, assorbiva calore durante il giorno e lo restituiva gradualmente quando si raffreddava, mantenendo la casa abitabile anche nelle ore buie. Nel 1953 progettò anche un forno solare. Questo strumentò era utile a cucinare in regioni remote o con scarso accesso a combustibili tradizionali. Raggiungeva alte temperature grazie a specchi e vetri che concentravano la luce solare su una superficie assorbente.

Un’eredità importante

Nel corso della sua vita, Mária Telkes depositò oltre 20 brevetti legati a sistemi di riscaldamento, raffreddamento e accumulo termico basati sul sole. Oltre al riconoscimento scientifico, la sua figura ebbe un valore simbolico: in un’epoca in cui pochissime donne accedevano a ruoli così tecnici, Telkes determinate virtù erano indipendenti dal genere. Fu soprannominata “Regina del Sole”. Dopo anni di ricerca universitaria, Telkes continuò a operare anche nel settore industriale e come consulente: furono le sue innovazioni a gettare le basi per molti sistemi solari moderni. Morì il 2 dicembre 1995 a Budapest, a pochi giorni dal suo 95esimo compleanno.