Presso eCampus, Vincenza-Nancy Gianfriddo ha conseguito la laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione. Dopo anni di servizio presso un asilo nido, ha sentito l’esigenza di affinare le sue competenze come educatrice attraverso un percorso di studi mirato. Avendo una famiglia, la sua scelta è ricaduta su un’università telematica, che le ha permesso di dedicarsi agli studi senza far mancare la sua presenza a casa. Si dichiara soddisfatta di aver scelto eCampus, che le ha garantito assistenza e supporto. L’abbiamo incontrata.
Nancy, raccontaci di te…
«Da parecchi anni lavoro in un asilo nido. Desiderando acquisire nuove competenze, ho deciso di laurearmi in Scienze dell’Educazione e della Formazione».
È stato sempre un percorso semplice?
«Non esattamente. All’inizio mi spaventava l’idea di aggiungere ulteriori responsabilità a quelle quotidiane, che per me sono il lavoro e tre figli. Mi sbagliavo: oltre quei timori c’era la realizzazione di un sogno».
Dopo la laurea è cambiato il tuo approccio al lavoro?
«Sì, decisamente! Gli episodi che mi capitava di gestire all’asilo, nel ruolo di educatrice, mi sono resa conto essere gli stessi descritti nei libri, nelle dispense e nelle videolezioni. Avevo quindi gli strumenti per comprenderli meglio. A laurea conseguita, mi sento in grado di offrire un servizio migliore. Ho percepito una crescita professionale concreta, che non resta solo sulla carta».
Su cosa hai sviluppato la tesi?
«Sull’evoluzione del gioco. Sono partita da come veniva considerato in passato, quando gli si attribuiva un’importanza marginale: i bambini erano spesso spinti a crescere troppo in fretta. Dovevano rispondere alle esigenze familiari, e il gioco veniva visto come qualcosa di superfluo. Oggi le cose sono ben diverse. È stato stimolante tracciare una sorta di timeline dell’attività ludica».
È possibile studiare senza sottrarre tempo alle attenzioni che richiedono tre figli?
«Sì, e se ce l’ho fatta io, può farcela chiunque. Non dico che sia semplice, ma è fattibile. Dipende da quanto si è disposti a sacrificarsi. Io lo ero: la mattina lavoravo, il pomeriggio lo dedicavo ai figli e alla casa, e la sera, mentre tutti dormivano, studiavo».
Sono ritmi impegnativi…
«Sì, ma rifarei tutto. Anzi, mi pento di non aver iniziato prima. Avevo lasciato che la paura prevalesse».
Paura di cosa?
«Di non essere in grado di gestire tutto. In realtà, mi sottovalutavo. E credo che molti facciano lo stesso errore. A loro consiglio di non avere pregiudizi sulle proprie capacità: per riuscire in qualcosa, bisogna prima credere di potercela fare».
Qual è il tuo feedback su eCampus?
«Mi sono trovata molto bene. I tutor mi hanno seguita passo dopo passo e le videolezioni hanno reso lo studio più accessibile».
Intendi proseguire con gli studi?
«Non ho ancora deciso. Ma, se lo facessi, sceglierei Lettere moderne: mi piace scrivere, che si tratti di poesie, romanzi o, semplicemente, del proprio destino. Come sto già facendo».







