Riapre finalmente al pubblico con un nuovo allestimento il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto. Dopo un importante intervento di riallestimento, “Vivere Kainua” permette ai visitatori di ripercorrere le strade dell’antica città etrusca di Kainua con un’esperienza immersiva ed accessibile.
Le novità dell’allestimento
Il nuovo allestimento, firmato dall’architetto Fabio Fornasari ed ideato con il professor Roberto Zancan del HEAD di Ginevra, si fonda sul concept Kainua. Manuale d’uso. Obiettivo del concept è ridare vita all’unica città etrusca ancora percorribile nel suo impianto originale, invitando a riflettere sul modo in cui abitiamo il mondo tanto ieri quanto oggi.
Tra le novità più significative c’è l’eliminazione di una vecchia scalinata che separava fisicamente l’interno e l’esterno del museo, rendendo il percorso più accogliente e fruibile, e la realizzazione di una nuova biglietteria. All’interno, il percorso è stato arricchito da nuovi reperti emersi dagli scavi condotti dal Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell’Università di Bologna che hanno permesso di approfondire alcuni aspetti della vita quotidiana finora poco esplorati degli etruschi a Kainua.
Tra i pezzi esposti ci sono oggetti di ceramica, strumenti e corredi funerari, nonché reperti recentemente restaurati inseriti in aree tematiche dedicate al culto, all’abitazione e all’artigianato.
Il percorso espositivo
Le sale interne sono state riallestite seguendo un filo narrativo per guidare i visitatori attraverso sale dedicate alla spiritualità e alla dimensione devozionale, raccontata interamente al femminile, alla quotidianità, ai commerci e alla vita cittadina.
Il percorso poi è arricchito dal progetto artistico “Under the Same Sky” di Eva Marisaldi, il primo di una serie commissionati ad artisti contemporanei. Tre installazioni all’interno del parco in dialogo con il patrimonio archeologico: nove botole disseminate con dischi di alluminio incisi che riproducono alcuni reperti, campane sonore accordate sulle frequenze dell’unico flauto giunto a noi intatto, e oggetti sonori indossabili che reinterpretano l’iconografia etrusca in chiave contemporanea.
“Il progetto di riallestimento e rilettura dell’area archeologica nasce da una riflessione profonda sul ruolo che un museo deve avere oggi: non soltanto luogo di conservazione, ma uno spazio capace di creare connessioni tra ricerca, paesaggio, comunità e visitatori”, ha dichiarato la direttrice del museo Denise Tamborrino. “Uno degli obiettivi principali è stato proprio quello di ricucire il rapporto tra il museo e il parco archeologico, concependoli come parti di un unico racconto: da un lato gli oggetti e le testimonianza materiali, dall’altro il paesaggio e il tracciato urbano dell’antica Kainua”.







