Il tuo obiettivo è diventare ingegnere energetico? È un’aspirazione condivisa da molti giovani che desiderano costruire una carriera in un settore strategico per il futuro. L’interesse verso il mondo dell’energia è infatti in forte crescita, anche grazie alla transizione energetica e agli obiettivi di sostenibilità che stanno trasformando il mercato del lavoro.
L’ingegnere energetico è un professionista specializzato nella progettazione, gestione e ottimizzazione di sistemi per la produzione, la conversione e l’utilizzo dell’energia. Si occupa prevalentemente di massimizzare l’efficienza energetica e minimizzare l’impatto ambientale e i costi operativi, contribuendo allo sviluppo di soluzioni energetiche più sostenibili.
Ad esempio, questa figura professionale può occuparsi della progettazione di un impianto fotovoltaico o della riqualificazione energetica di un edificio. Anche lo sviluppo di impianti eolici o di sistemi basati sull’idrogeno rientra tra le sue competenze.
Gli sbocchi lavorativi dell’ingegnere energetico
Le competenze di un ingegnere energetico sono richieste in numerosi contesti lavorativi, tra cui industria manifatturiera, edilizia e impiantistica, pubblica amministrazione, società di consulenza, aziende del settore energetico e utility. Perciò, il ventaglio di opportunità professionali che si apre davanti a questo professionista è particolarmente ampio.
Quali studi scegliere per diventare ingegnere energetico
Ma quali studi dovrebbe preferire chi ambisce ad affermarsi in questo settore? La soluzione più indicata è orientarsi verso un percorso universitario che combini una solida base di ingegneria industriale con una specializzazione nel settore energetico.
Con eCampus, il percorso più coerente prevede la laurea triennale in Ingegneria Industriale (L-9), scegliendo l’indirizzo Energetico, e il successivo conseguimento della laurea magistrale in Ingegneria Industriale (LM-33). Questa formazione consente di acquisire competenze spendibili nei settori dell’efficienza energetica, degli impianti e delle fonti energetiche rinnovabili.
Quanto guadagna un ingegnere energetico
Non resta che approfondire l’aspetto relativo agli stipendi. Come accade per molte professioni, anche nel caso dell’ingegnere energetico la retribuzione dipende dall’esperienza maturata, dal settore di attività e dalle responsabilità ricoperte.
In linea generale, un neolaureato può guadagnare tra 28.000 e 35.000 euro lordi all’anno. Con alcuni anni di esperienza, la retribuzione può attestarsi tra 35.000 e 45.000 euro annui.
Diverso il caso dei professionisti senior e di chi ricopre ruoli manageriali, per i quali la remunerazione può raggiungere e superare i 60.000 euro lordi all’anno.
Conclusioni
In definitiva, sono molte le ragioni che potrebbero spingere a scegliere questa carriera, tra cui le prospettive occupazionali che coinvolgono numerosi settori, dalle aziende energetiche all’industria manifatturiera, dalla consulenza all’edilizia sostenibile. Per chi desidera lavorare in un ambito tecnico e innovativo, contribuendo allo sviluppo di soluzioni energetiche più efficienti e sostenibili, quella dell’ingegnere energetico rappresenta una scelta professionale particolarmente interessante.







