Cambiano ancora le Nuove Indicazioni nazionali per i Licei: il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato una serie di correzioni significative al testo che dovrebbe entrare in vigore a partire dall’anno scolastico 2027/2028. La versione riveduta e corretta arriva dopo la consultazione pubblica dei mesi scorsi e verrà giudicata dal Cspi, l’organo tecnico e consultivo dei MIM.
Letteratura, lettura e filosofia
Tra le modifiche più rilevanti rientrano la conferma dello studio de I promessi sposi al secondo anno, che nella prima bozza voleva essere spostato al quarto anno. Gli studenti quindi continueranno a studiare l’opera manzoniana al secondo anno sia per non sovraccaricare un quarto anno già denso di autori complessi come Leopardi, sia per riconoscere l’importanza del romanzo. Anche la Divina Commedia rimarrà oggetto di studio lungo l’intero triennio finale.
Le indicazioni poi mantengono un’impostazione fortemente orientata ai libri cartacei: nel biennio dovranno essere letti almeno sei libri, una scelta voluta per valorizzare la lettura come strumento per lo sviluppo cognitivo e la formazione personale. Tra gli autori indicati ci sono autori come George Orwell e Niccolò Ammaniti, ma anche generi come il giallo, la fantascienza, l’horror, saggi, testi teatrali e sceneggiature.
Cambiamenti anche per la filosofia, il cui studio sarà di nuovo in ordine cronologico, affiancato da approfondimenti tematici oltre al tradizionale impianto storico. Nel secondo biennio si arriverà all’idealismo tedesco (Hegel compreso), mentre il quinto anno è dedicato alla riflessione dall’hegellismo fino alla filosofia contemporanea. Tornano poi esplicitamente tra gli autori indicati Karl Marx e Spinoza, inizialmente esclusi dalla bozza.
Nel programma della disciplina comparirà anche “l’insegnamento dello studio delle radici filosofiche delle principali norme contenute nella prima e nella seconda parte della Costituzione, attingendo eventualmente anche al dibattito sviluppatosi nell’Assemblea Costituente”.
Storia, geografia, STEM e AI
La novità principale per il biennio è che storia e geografia tornano ad essere due discipline distinte, con manuali e programmi separati. Durante le ore di storia, lo studente “dovrà conoscere anzitutto i principali tratti della storia politica, istituzionale e culturale dell’Occidente”, e il programma del quinto anno viene esteso per coprire un arco temporale che arriva “fino ai giorni nostri”. Al quinto anno quindi si studierà il XX secolo a partire dall’Italia del nuovo secolo fino ad arrivare all’età contemporanea con la rivoluzione telematica, l’euro, la svolta cinese e i nuovi equilibri geopolitici mondiali.
È confermato l’approccio integrato tra le due materie, ma è garantita una trattazione più rigorosa dei contenuti geografici che non si limiterà più ad una descrizione fisica del territorio. Il monte ore settimanali rimane invariato, con tre ore settimanali nel biennio, ma cambia la distribuzione interna tra le materie.
Novità anche per le materie STEM, in particolare per matematica e fisica. Si partirà da fatti concreti per arrivare poi alla teoria, un approccio anticipato dalla scelta del problema sul lago di Bracciano nella prova di matematica dell’esame di Maturità di quest’anno.
Sarà, inoltre, introdotto un insegnamento di Intelligenza Artificiale nei programmi del quinto anno sia come materia di studio che come strumento per potenziare le materie STEM stesse, con l’obiettivo di imparare a sfruttarla in modo critico.







