Il Forte di Gavi riapre al pubblico dopo 4 anni di lavori

da | Lug 14, 2026 | Attualità

Dopo quattro anni di intenso lavoro, il Forte di Gavi ha ufficialmente riaperto al pubblico sabato 11 luglio, una data dal valore simbolico. Esattamente quattrocento anni fa, infatti, si avviava il cantiere che trasformò l’antico castello medievale in una delle più importanti fortezze del Nord Italia.

Il Forte dei Gavi ha in realtà origini ancora più antiche: la presenza di un castello nel punto strategico della Val Lemme è documentata sin dal 973. Dopo essere passato alla Repubblica di Genova nel 1191 per volere dell’imperatore Enrico VI, nel corso dei secoli il complesso fu controllato da diverse signorie fino a tornare nelle mani dei genovesi che, a partire dall’11 marzo 1626, trasformarono l’antico maniero in una fortezza inespugnabile su tre livelli. Nei secoli successivi, la fortezza fu nuovamente trasformata, arrivando ad essere usata come penitenziario e carcere per prigionieri di guerra.

Accessibilità e recupero architettonico

Il progetto di valorizzazione è stato avviato nel 2022 e ha richiesto un investimento complessivo superiore ai 4 milioni di euro, di cui 2,4 milioni provenienti dal PNRR, con un intervento sistemico per trasformare l’esperienza di visita, abbattendo le barriere fisiche, sensoriali e cognitive e trasformando il sito in un luogo pensato per accogliere i visitatori.

Tra gli interventi si contano la riqualificazione delle aree esterne e di una porzione di mulattiera alta, il recupero di alcuni spazi del Basso Forte destinati al nuovo percorso museale, e il restauro e messa in sicurezza dei bastioni e delle antiche garitte panoramiche.

Particolare attenzione è stata posta poi all’accessibilità dell’Alto Forte, precedentemente difficile da raggiungere ma ora accessibile grazie all’installazione di ascensori e servoscala. Grazie a questi interventi, oggi tutti i visitatori possono raggiungere senza barriere la Manica Lunga e il Bastione San Tommaso. Per la prima volta, il complesso è dotato di acqua potabile corrente, oltre ad aree per l’allattamento, una golf car elettrica per gli spostamenti interni e stazioni di ricarica per biciclette elettriche.

Le vigne e il percorso multimediale

Per rafforzare ancora di più il legame col territorio, è stato rigenerato l’antico vigneto sul Bastione San Tommaso, in collaborazione con il Consorzio Tutela dei Gavi, una tradizione che affonda le radici nella storia del Forte.

Il cuore innovativo del progetto però è il nuovo percorso multimediale: nuova cartellonistica multilingue, un allestimento museale contemporaneo progettato per essere accessibile anche al pubblico con disabilità, mappe tattili e plastici tridimensionali del sito.

I visitatori così potranno immergersi negli ambienti e rivivere la storia, entrando nelle celle osservando i luoghi in cui vivevano i soldati e persino ascoltare il racconto della fuga di un ufficiale britannico imprigionato nel Forte, riportato in vita grazie a strumenti di Intelligenza Artificiale.