Il Palazzo Blu di Pisa ospiterà una grande retrospettiva su Edward Hopper

da | Set 14, 2026 | Attualità

Questo autunno il Palazzo Blu di Pisa ospiterà una grande retrospettiva su uno dei maestri della pittura americana. Dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 si terrà la mostra dedicata a Edward Hopper (1882-1967), tra i protagonisti assoluti della pittura statunitense del Novecento. Il progetto, curato da Kim Conaty e Barbara Haskell del Whitney Museum of American Art di New York in collaborazione con MondoMostre, riunisce oltre 150 opere provenienti dalle collezioni del museo newyorkese, la maggior parte delle quali saranno esposte per la prima volta in Italia.

Un percorso tra Parigi, New York e il New England

La retrospettiva accompagna i visitatori lungo l’intero percorso artistico di Hopper in ordine cronologico e attraverso i luoghi in cui l’artista si è formato. Dipinti, incisioni, acquerelli, disegni si affiancano a materiali d’archivio inediti.

L’esposizione si sviluppa in cinque sezioni a partire dagli esordi, anni in cui Hopper iniziò a cimentarsi con le incisioni e come illustratore, per arrivare ai capolavori della piena maturità artistica. Nucleo del percorso è New York, città in cui visse per quasi sessant’anni, protagonista della sua riflessione sulla modernità urbana e sulla solitudine degli spazi metropolitani, temi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

La sezione dedicata al suo periodo parigino ripercorrono gli anni giovanili e il confronto diretto con le avanguardie europee, una fase determinante per la definizione del suo linguaggio visivo. Il New England, invece, diventa il paesaggio protagonista della fase matura dell’artista, dove luce, l’architettura costiera e la natura alimentano una ricerca formale sempre più essenziale.

La sezione dedicata a Jo Hopper

Oltre ai dipinti più celebri, la mostra è arricchita da acqueforti, acquerelli, disegni e materiali provenienti dal Sanborn Hopper Archive, acquisito dal Whitney Museum una decina di anni fa. Spazio dunque a fotografie, taccuini, diari e lettere che permettono di ricostruire il processo creativo dell’artista e che mostrano la sua dimensione più intima e umana.

Un’intera sezione del percorso, infine, è dedicata a Josephine “Jo” Hopper, anch’ella artista e compagna di vita del pittore, il cui ruolo è stato fondamentale nella conservazione delle memorie del lavoro di Hopper attraverso appunti, schizzi e documenti.

Edward Hopper aprirà al pubblico dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 al Palazzo Blu di Pisa.