Compiti a casa e verifiche, la nota del MIM con le nuove regole

da | Set 30, 2026 | Mondo Scuola

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito torna a intervenire sul modo in cui le scuole gestiscono i compiti a casa e le verifiche in classe attraverso una nota indirizzata ai dirigenti scolastici delle istituzioni statali e ai coordinatori didattici delle scuole paritarie del primo ciclo, con l’obiettivo dichiarato dal ministro Giuseppe Valditara di tutelare il tempo degli studenti e delle famiglie, promuovendo autonomia, metodo e serenità.

Compiti a casa: assegnazione entro la fine delle lezioni e il ritorno al diario cartaceo

Il Ministero segnala che in diverse scuole i compiti vengono inseriti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio o in serata, talvolta anche per il giorno successivo, e in alcuni casi vengono assegnati addirittura durante i fine settimana. Questa modalità ha ricadute negative sugli studenti e sulle famiglie, “costringendo gli alunni ad un continuo accesso al registro elettronico per verificare la presenza di eventuali aggiornamenti o integrazioni delle attività da svolgere a casa e conseguente riprogrammazione della vita familiare e del tempo libero per far fronte a tutti gli impegni scolastici”, si legge nella nota. L’indicazione dunque è di assegnare i compiti entro il termine dell’orario delle lezioni, evitando integrazioni successive.

Per superare questa consuetudine, il Ministro Valditara raccomanda l’uso del diario cartaceo nel primo e secondo ciclo di istruzione, che ha anche il pregio di abituare gli alunni “ad una crescente autonomia nella gestione degli impegni scolastici, senza dover ricorrere esclusivamente all’utilizzo del registro elettronico”.

Verifiche in classe: stop a più test in un giorno

Per quanto riguarda le verifiche, la nota richiama i docenti e i Consigli di classe a pianificare le prove evitando che più valutazioni si concentrino nella stessa giornata. Resta ferma l’autonomia didattica dei docenti, ma la programmazione dovrà essere condivisa collegialmente, così da distribuire i carichi in modo equilibrato durante la settimana e lasciare spazio adeguato ai compiti pomeridiani, in particolare in prossimità delle giornate festive.

La nota si chiude con l’invito del Ministro per i dirigenti scolastici “a promuovere una riflessione con i propri Collegi dei docenti sull’assegnazione dei compiti a casa e delle prove di verifica in classe, che sia ispirata da principi di ragionevolezza, equità, proporzionalità e volta anche a favorire la disconnessione degli alunni dai dispositivi digitali. Tale riflessione potrà portare alla condivisione con gli organi collegiali delle opportune integrazioni del Patto educativo di corresponsabilità e del Regolamento di istituito al fine di regolamentare la materia.”