A chiudere l’anno del Cinquecentenario di Palazzo Te a Mantova ci pensa la mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio, visitabile fino al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali del complesso.
Il progetto, curato da Barbara Furlotti e Guido Rebecchini e prodotto dal comune di Mantova insieme a Palazzo Te, riunisce prestiti provenienti da importanti istituzioni museali nazionali ed europee. L’esposizione celebra il rapporto tra la natura, l’arte e la cultura della corte nel Cinquecento.
Il percorso tra arte, scienza e corte
La mostra mette a confronto opere di Leonardo, Arcimboldo, Annibale, Agostino Carracci e Caravaggio con sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi, in un allestimento che accompagna il visitatore ad esplorare come la natura sia stata studiata attraverso l’arte, la scienza e la tecnologia.
L’esposizione si sviluppa attraverso sette sezioni tematiche: Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare, ciascuna posta in uno spazio del palazzo scelto in relazione all’argomento. La Camera degli Stucchi ospita la sezione Creare per presentare la forza generatrice della natura attraverso la Dea Natura, Sorprendere, nel Camerino delle Grottesche, ricrea le atmosfere suggestive delle grotte tipiche dei giardini rinascimentali.
La Camera dei Candelabri ospita la sezione Conoscere, che esplora l’approccio descrittivo e scientifico alla natura e al collezionismo, mentre Riprodurre, nella Camera delle Cariatidi, è dedicata ad alcuni dei più sensazionali tentativi di riprodurre con precisione scientifica le forme naturali anche attraverso sculture.
Le sezioni e la Camera dei Giganti
Il percorso espositivo è stato anche pensato per entrare in dialogo con le decorazioni di Giulio Romano, inclusa la celebre Camera dei Giganti. Qui, nella sezione Distruggere, e nella Camera degli Imperatori sono messe a confronto l’invenzione artistica e le forze naturali incontrollabili, in un dialogo che porta a riflettere sul rapporto tra arte e natura.
La Sala dei Capitani ospita la sezione Stupire, in cui è ricreata una spettacolare Wunderkammer con oggetti rari e curiosi, mentre Animare, nella Camera delle Vittorie, presenta automi e meccanismi complessi legati per ricreare suoni e movimenti della natura.
“Proseguendo nella lettura dei segreti inscritti nella narrativa pittorica e architettonica di Palazzo Te, siamo passati dalla Metamorfosi alla Natura”, ha dichiarato Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione Palazzo Te. “In questa mostra, profondamente in dialogo con il palazzo, esploriamo il comporsi cinquecentesco dell’idea e della rappresentazione della natura come ‘altro’ dall’umano, meraviglioso e conquistabile, destinato a plasmare la modernità. Una visione di cui è necessario tracciare l’origine anche per arrivare oggi ad un suo superamento”.
“Con Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio Palazzo Te si conferma spazio dinamico di ricerca e produzione culturale, capace di accogliere progetti di forte ambizione scientifica e qualità museografica. La mostra propone un percorso non convenzionale che intreccia storia dell’arte, scienza e cultura materiale del Cinquecento, mettendo in dialogo Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio attorno al tema della natura come tensione tra osservazione, immaginazione e conoscenza.”, ha dichiarato il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi.
“In questo dialogo, Palazzo Te non è semplice cornice ma parte integrante del racconto: uno spazio che amplifica i significati e li mette in relazione. Palazzo Te si conferma così non solo custode di un patrimonio straordinario, ma luogo di ricerca e produzione culturale, spazio aperto al confronto tra epoche, linguaggi e sensibilità, in cui l’arte del passato non viene solo conservata, ma continuamente rimessa in gioco nel dialogo vivo con il presente”.







