Radici romane del diritto, Fraternitas, Coscienza civica

da | Ott 15, 2026 | Nuove Sinapsi

Alessia Spina è Ricercatrice Tenure Track in Diritto Romano presso l’Università eCampus. Qual è il termine temporale ante quem per lo studio del diritto “romano” in ottica scientifica? Questione non così banale e liquidabile semplicemente in base al crollo dell’Impero Romano d’Occidente… Non solo a causa della decisiva sistemazione giustinianea nel VI secolo dopo Cristo. Il diritto romano “vero e proprio”, infatti, gode di innegabili continuità nei più di millecinquecento anni successivi, ma subisce altrettanto innegabili rimozioni, mutilazioni, permutazioni, metamorfosi a seconda delle variazioni geografico-culturali e storico-sociali entro cui continua pur sempre ad avere senso confrontarlo. Basti pensare alla millenaria tradizione dell’Impero a Oriente, a Bisanzio, o ai fondamenti romanistici del diritto europeo, inteso non solo nel senso tecnico odierno che si collega soprattutto all’Unione Europea ma nel senso storico-culturale più ampio, che porta allo sviluppo della giurisprudenza europea d’epoca moderna e contemporanea, quindi al decisivo contributo che questa ha dato al diritto dell’intero mondo contemporaneo più in generale… tanto da arrivare a toccare il codice civile cinese!

Ma che cosa significa fare ricerca scientifica in questo settore? Quali sono le fonti e quali sono gli scopi che animano principalmente gli studiosi? Approfondiremo le inevitabili affinità tra le indagini sulla giurisprudenza antica e i metodi della filologia, della storiografia. Scopriremo la figura di un giurista del II secolo dopo Cristo, consigliere dell’Imperatore Marco Aurelio e prefetto dei vigili, Cervidio Scevola. Comprenderemo l’importanza di un testo ritrovato nel 1816 (le Institutiones di Gaio) che, malgrado i limiti di pensiero del suo autore, offre una preziosa finestra diretta sul pensiero giuridico precedente a quella grande “arca della salvezza” del Diritto Romano che furono i Digesta giustinianei. Soprattutto, osserveremo la storia del pensiero giuridico nell’ottica doppia di prassi e teoria che lo accomuna a ogni altra techné: un repertorio di tecniche emergenti dalla risoluzione di singoli casi pratici, un contesto di azione e riflessione attraverso cui si vanno elaborando le categorie stesse del diritto. 

Particolare attenzione in questo dialogo riceve l’idea di FRATERNITAS, nella sua evoluzione non solo giuridica ma più in generale concettuale, collegata in modo profondo alle problematiche della cittadinanza e della solidarietà.

Per approfondire, ecco i riferimenti ad alcune delle pubblicazioni fondamentali di Alessia Spina:

Alessia Spina, Ricerche sulla ‘fraternitas’. Alle origini del contratto di società, Napoli, ESI- Edizioni Scientifiche Italiane, 2022, I. 1-141, ISBN 978-88-495-4707-8.

Alessia Spina, Q. Cervidius Scaevola. Quaestionum libri XX, Roma-L’Erma di Bretschneider, 2021, p. 1-352, ISBN cartaceo 9788891319982, ISBN digitale 9788891320025. 

Alessia Spina, I volti della fides e la tutela impuberum. Dal tutor suspectus al falsus tutor. Le Vie del Diritto, Canterano (RM), Aracne Editrice, 2018, p. 1-277, ISBN: 978-88-255-1400-1.

Alessia Spina, Ricerche sulla successione testamentaria nei responsa di Cervidio Scevola, Milano, Giuffrè Editore, p. 1-621, ISBN: 88-14-17404-9.