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L’arte di fare moda

Salve a tutti ragazzi!
Quest’oggi vorrei parlarvi di un’icona della moda molto influente all’inizio del XX secolo: Elsa Schiaparelli o come tanti la chiamavano Schiap.
Non è nota a molti, però chi è particolarmente interessato al mondo della moda sa che era la grande rivale dell’amatissima, nonché conosciuta Coco Chanel. Le due stiliste erano molto diverse, ma entrambe avevano capito che in futuro la formula vincente per la moda sarebbe stato l’ abito pronto per la vendita, utilizzando taglie standard e la produzione in serie.
Elsa Schiaparelli realizzava abiti ricchi e fantasiosi che traevano ispirazione dalla musica jazz (che negli anni venti ha ispirato tantissimi artisti del tempo), dal cubismo e dal surrealismo. Ha infatti collaborato anche con grandi artisti del suo tempo, tra cui spicca un indiscutibilissimo Salvador Dalí, che ha creato per lei abiti come il Tailleur dove le tasche erano minuscoli cassetti, il Cappello Scarpa, l’Abito Aragosta, ecc.
Per chi non lo sapesse, Elsa Schiaparelli è stata anche l’inventrice del famosissimo Rosa Shocking, un colore che a noi donne piace moltissimo (io lo adoro!), ed a lei va anche il merito di aver creato la Cerniera Lampo, al posto di tutti quei bottoncini che per anni hanno accompagnato gli abiti di ogni donna .
Possiamo dire che Schiap incarna alla perfezione la fusione tra arte e moda, avanguardia e design, per questo ho scelto come titolo per questo articolo “L’arte di fare moda”, le sue collaborazioni con i grandi artisti del tempo e le influenze delle varie correnti artistiche, hanno fatto sì che i suoi abiti per il loro carattere innovativo e trasgressivo influenzino ancora oggi le nuove generazioni.

Era una donna di carattere che ha saputo cogliere nel periodo fra le due guerre una concezione della donna del tutto diversa; diceva che non si deve mai dimenticare il corpo che va usato come la struttura di un edificio e più il corpo viene rispettato, più validità acquisisce il vestito.
Da questo punto di vista sono d’accordo con lei, perchè una donna deve essere a suo agio e comoda anche se indossa un abito importante ed in questo ci riuscì benissimo conquistando il comfort senza perdere la femminilità .
Spero con questo breve scritto di avervi fatto amare un po’ di più questa grande donna e che possa essere d’ispirazione a chi come me ama la moda, ma soprattutto a chi si vuole distinguere.

Ilaria Testoni

Studentessa di Design e discipline della moda

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