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Piattaforma IoT integrata e multi-stakeholder per l’allertamento meteo in real-time

meteo

Il progetto realizza una piattaforma con centralina meteo, sistema di memorizzazione dati e dashboard di visualizzazione grandezze registrate, analisi tweet e invio allerta meteo per il supporto in una sala operativa di protezione civile.

Nel territorio di un comune la presenza di centraline meteo non è sempre garantita e, se presenti, non è detto che esse siano distribuite in maniera adeguata tale da coprirne un’area significativa. Molto spesso si sono verificati eventi in zone di alcune città prive di stazioni meteo, non permettendo alla sala operativa di protezione civile di capire l’effettiva gravità di quanto stava accadendo.

Il progetto nasce da una esigenza reale, quella cioè di poter dotare un comune di centraline distribuite nel territorio per riuscire a mapparlo completamente con una spesa sostenibile; i dati rilevati dalle stazioni distribuite saranno trasmessi al sistema centrale e poi diagrammati o, in caso di superamento di soglie predefinite, verranno inviati alert (SMS e Email) automaticamente. Gli alert possono anche esser inviati dagli operatori per la diffusione delle allerte meteo.

Le stazioni meteo si basano sul paradigma IoT (low cost ma comunque calibrate e certificate) e utilizzano differenti protocolli di invio dati (come per esempio LoraWan) al sistema centrale tramite “Gateway”. Lo schema a blocchi della Piattaforma, per quanto riguarda il sistema nella sua complessità, è possibile suddividerlo in 2 macro aree: Area IoT&Network e Area Applicativo. È importante che tra le due aree vi sia il massimo disaccoppiamento così da permettere una elevata flessibilità ed evitare l’effetto del “Vendor lock-in”.

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L’Applicativo permette una serie di funzioni che sono attivabili in base alle policy previste per gli utenti (sono previsti 4 utenti: Amministratore, Operatore AVANZATO, Operatore BASE e Cittadino).

Grazie alle suddette funzioni abbiamo la possibilità di inserire una stazione meteo, modificare i livelli di alert, visualizzandone i grafici di una stazione, creare nuovi utenti e disporre di una sezione dedicata ai social media, per supportare gli operatori della protezione civile nelle decisioni e nel nowcasting grazie all’estrazione della conoscenza dai contenuti condivisi su Twitter nella zona di interesse sia per l’allertamento che per gli effetti dovuti agli allagamenti sul territorio.

Lorenzo Tomassoli
Studente eCampus

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