STUDENTI

Femminicidio: profili di diritto penale, processuale e psicologici

Il 19 Febbraio 2018 si è tenuto nella sede eCampus di Bari il Seminario sul Femminicidio con relatori di spicco come l’Avv. Antonio Maria La Scala, presidente di Penelope Onlus, l’Avv. Nicodemo Gentile, la prof.ssa Melania Duca, la prof.ssa Francesca Stasolla, il dott. Armando Palmegiani. Trecento, circa, i presenti tra studenti, assistenti sociali, rappresentanti di organizzazioni che tutelano le donne vittime di violenza.

Negli ultimi tempi il fenomeno del Femminicidio è cresciuto in maniera esorbitante, rispecchiando a pieno quella che è la definizione del termine stesso, ossia:

Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.

Leggendo questa definizione e analizzando soprattutto la parte che fa riferimento alla subordinazione ed annientamento d’identità, cito quello che è il caso di Sara di Pietrantonio e del suo carnefice Vincenzo Paduano.

In questo caso credo che la premeditazione da parte del carnefice abbia avuto inizio nel momento stesso in cui, due anni prima l’uccisione, la storia tra i due era finita. Fin da questo momento il profilo di Vincenzo rispecchia a pieno quello che viene definito “manipolatore affettivo”, oltre ad essere caratterizzato da caratteristiche borderline di personalità. Chi è il manipolatore affettivo? Il manipolatore affettivo è un soggetto incapace di provare empatia, senso di colpa e genuino interesse per l’altro; un individuo privo di una reale personalità e perciò molto abile ad indossare costumi diversi a seconda della vittima prescelta e della strategia migliore per affascinarla.

Vincenzo ha applicato su Sara un vero e proprio sequestro emotivo, agendo con uno di quei mezzi di comunicazione ormai vitali per la società in cui viviamo: Whatsapp. Vincenzo per sfamare la sua forma di possesso ha clonato il profilo Whatsapp di Sara e questo gli ha consentito di studiare la vittima e di agire nel momento giusto. Ha indossato la maschera dell’amico, un amico soddisfatto della nuova relazione di Sara, e come un grande amico ha voluto organizzare un incontro al fine di complimentarsi con lei. L’ultimo incontro avviene ed in quattro minuti Sara è in fiamme.

Sono tanti gli autori che si sono occupati di definire nel tempo il vero “criminal profiling”. È considerato come la costruzione di un profilo psicologico, comportamentale e demografico di un criminale ancora sconosciuto. Quello che oggi viene definito “criminal profiling” è riconoscente in materie diverse come la fisiognomica e la criminologia.

Il fondatore della fisiognomica è J.K. Lavater il quale condusse delle ricerche dove l’oggetto rilevante era la struttura ossea del cranio e la conformazione del suo volto. Da qui la nascita della Frenologia caratterizzata dall’identificazione delle peculiarità psicologiche associate ai tratti morfologici del cranio. Il padre della frenologia è J. Gall il quale riteneva che anche solo toccando le protuberanze del cranio, fosse possibile conoscere il carattere dell’individuo.

Successivamente gli studi sulla ricerca del “criminal profiling” hanno ampliato il loro margine di ricerca e di attenzione sul luogo in cui l’omicidio avviene, ossia la scena del crimine. È l’insieme dei luoghi in cui si è consumato un reato o dove è possibile trovare tracce. Una caratteristica molto importante è che c’è quasi sempre un legame tra la vittima e il carnefice, e quindi analizzando con cura ogni indizio presente sula scena del crimine, è possibile raccogliere molti indizi utili ai fini dell’indagine.

locandina-femminicidio

Sulla base dell’elevato numero di donne uccise negli ultimi anni, la legge ha fatto dei grandi passi avanti in materia di nuove leggi, con il fine di diminuire notevolmente gli omicidi e di dare giustizia alle vittime. Citando in primis l’articolo 609 bis del codice penale secondo cui: «Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni». Sulla base di questo articolo del codice penale, la legge ha accorpato i reati.

Per le situazioni di stalking e maltrattamento, secondo la legge 119/6 del Novembre 2013, è sempre previsto il gratuito patrocinio. Questa legge punisce una condotta di chiunque maltratta e non ritiene necessario l’utilizzo del certificato medico, non servono testimoni ma è utile solo un’analisi logica e lineare.

Ci sono state delle modifiche anche per quanto concerne l’atto di querela. Prima degli art. 572 e 612 bis, era possibile fare querela entro tre mesi di tempo dall’accaduto, riguardo a violenza su maggiorenne, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori; oggi vi è la possibilità di querelare entro 6 mesi.

Per quanto riguarda il delitto a movente sessuale e quindi il Femminicidio, la legge in vigore dal 21 Dicembre 2017 prevede la pena dell’ergastolo per “colui che uccide”. Precedentemente a questa legge, l’ergastolo era previsto per determinate circostanze quali: la premeditazione, propria dell’animo calcolatore; i futili motivi e chi ha agito con crudeltà o motivi abbienti. Oggi la pena base è l’ergastolo, e queste condizioni vengono ancora prese in considerazione valutando la massima pena o la diminuzione di essa.

La nuova legge prevede non più il sequestro conservativo dei beni, bensì quello preventivo in modo tale da garantirsi le spese processuali ed evitare che l’assassino in totale autonomia decida di vendere parte dei suoi beni.

Per quanto riguarda i minori e la loro tutela, la stessa legge del 21 Dicembre 2017 ha introdotto due principi quali: assistenza legale e medica gratuita che prescinde dal reddito, e il cambio del cognome per figli vittime di femminicidio.

La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna ma soltanto distruggitrice.
– Benedetto Croce

Marilisa Colagrande
Studentessa eCampus

Se sei interessato ai nostri corsi di Giurisprudenza, di Criminologia o ad eventuali seminari in merito…

Contattaci
SHARE
RELATED POSTS
Riflessi-arcaici
Sindrome da Deficit Percettivo: influenza dei Riflessi Arcaici
Dicono di noi… Irene Radaelli
psicologia-scienze-penitenziarie
Dicono di noi… Patrizia Mandrea