CINEMA

What the Health – tra la cospirazione, la consapevolezza e il marketing

 

Al giorno d’oggi se si parla di alimentazione è sempre difficile trovare un punto d’incontro. Chi non mangia carne, chi non beve latte, chi non ne vuole sapere di derivati degli animali. Dall’altra parte, invece, si raggruppano i contestatori dei precedenti e il gruppo “meglio una vita da sani e morire malati che viceversa”. 

Tutte opinioni e tutte più o meno condivisibili, soprattutto in un contesto tempestato da studi scientifici contrastanti, bufale e ragionamenti senza conoscenze alla base. 

Sulla scia di  Super Size Mein cui però si criticava il colosso nascente McDonald’s e si metteva d’accordo bene o male tutti gli spettatori, in What The Health si critica invece la dieta comune (concentrata sullo stile di vita americano) e si crea un gran dibattito. 

Nel documentario si segue (sia metaforicamente sia cinematograficamente) Kip Andersen, uno dei due autori insieme a Keegan Kuhn, mentre cerca di intervistare i responsabili delle principali Onlus in difesa dei consumatori e della lotta contro cancro e diabete. Kip, forte di alcune ricerche scientifiche pubblicate dalla OMS, dove alcuni alimenti comuni  vengono inseriti tra gli elementi cancerogeni di tipo 1 e 2, vuole chiedere spiegazioni del perché i siti delle maggiori associazioni a difesa del consumatore consiglino questi cibi. Ovviamente non riceve risposte, ma denuncia apertamente la correlazione tra le associazioni americane e i principali produttori e rivenditori di questi alimenti, dichiarando che i secondi versano annualmente grosse somme di denaro ai primi in qualità di “sponsor”. 

Nelle altre scene Kip Andersen intervista medici e scienziati volontari che sostengono le sue tesi, insieme ad altri comuni cittadini che raccontano le loro esperienze e il nesso tra le malattie che hanno e la loro dieta. 

Il documentario sicuramente colpisce, fa riflettere e si merita qualche ora di riflessione. Personalmente dopo averlo visto sono rimasto sensibilizzato e leggermente più attento al consumo di alcuni alimenti, ma non ha sicuramente rivoluzionato la visione che avevo in precedenza. 

Forse anche perché alcuni tacciano questo documentario come una mera trovata di marketing per vendere una nuova dieta vegana. Effettivamente, cercando su internet troverete il sito ufficiale di What the Health in cui, oltre al merchandising ufficiale e al ribadire le teorie evidenziate in video, si propone una dieta ideale per mettersi al sicuro dalle malattie. Tutto ok no? Certo, se non fosse che la dieta è disponibile solo in abbonamento alla cifra di 99$ l’anno. Non il massimo della coerenza forse… 

In conclusione: da guardare per gli spunti, da approfondire per conto proprio, da non visitare il sito ufficiale. 

 

 

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