TECNOLOGIA

Smartphone e tablet intasati dalle foto e dai video delle vacanze

memoria-insufficiente

Tra le tante nuove ansie e fobie che la tecnologia ci sta portando, subito dopo il messaggio “BATTERIA SCARICA” è quello  “MEMORIA INSUFFICIENTE” a preoccuparci di più. Un inconveniente tanto più frequente e limitante sul finire delle vacanze estive, quando ormai abbiamo smartphone e tablet stracolmi di fotografie e video a cui difficilmente vorremmo rinunciare, dal selfie in spiaggia al paesaggio spettacolare. Urge quindi di fare spazio sul proprio dispositivo, ma è davvero possibile senza dover rinunciare ai propri ricordi? La risposta è sì: basta sfruttare alcuni strumenti che la rete mette a nostra disposizione.

Le soluzioni più immediate si chiamano Google Photo e Amazon Photo. Entrambe app di servizi di archiviazione, entrambe gratuite e illimitate, con backup automatici, presentano tuttavia alcune differenze. Se da un lato Google permette il caricamento di foto a una risoluzione di poco inferiore all’HD, Amazon garantisce il top a tutti i clienti Prime. Una volta salvati i propri file multimediali sull’app ed eseguita la sincronizzazione col proprio device, sara sufficiente cancellarli dal proprio dispositivo per liberarne la memoria senza perdere alcunché.

Altro accorgimento per risparmiare spazio è controllare quanto occupino le app installate: il peso di alcune, con tutti i dati che scaricano dal web in cache, potrebbe davvero sorprendervi. Centinaia di MB che occupano la memoria dei nostri device: app come Facebook e Instagram, ad esempio, possono arrivare ad occupare anche 1 GB. Per recuperare velocemente spazio libero, può essere utile disinstallare le app che non si usano più o cancellare la cache di quelle che si utilizzano solo raramente.

Dopo aver salvato su cloud tutti i propri file multimediali che si vogliono conservare, è consigliabile eliminare dal proprio dispositivo foto e video che occupano memoria inutilmente. Ma anche i messaggi di testo, seppure in minor misura, occupano spazio: fare “pulizia” anche su iMessage, Whatsapp, Telegram e qualsiasi altra app del genere è doveroso quando si necessita urgentemente di memoria libera. Per non parlare poi delle tante cartelle nascoste che spesso ci dimentichiamo esistere: i browser o i podcast e le riviste digitali scaricano in automatico file e cache che riducono (spesso inutilmente) le capacità di archiviazione del nostro device.

In ogni caso, per chi ama la fotografia e tutte le tecniche finora illustrate risultassero insufficienti o più macchinose del voluto, esistono anche numerosi servizi di archiviazione a pagamento, che possono ampliare lo storage di quanto si desidera. Per gli utenti di iPhone e iPad, esistono opzioni di acquisto per aumentare i 5 GB gratuiti di iCloud. Anche Samsung offre un servizio  molto simile per i suoi dispositivi Android con 15 GB di capacità. Tra i tanti, vale la pena anche citare Google Drive (gratis fino a 15 GB), Dropbox (gratis fino a 2 GB), OneDrive (gratis fino a 5 GB), iCloud (predefinito Apple con 5 GB): tutti questi servizi prevedono possibilità di abbonamenti che mettono a disposizione fino a 5 TB di spazio sui propri cloud. Insomma, di soluzioni ce ne sono tante, bisogna solo trovare quella più affine alle proprie necessità e smettere di preoccuparsi della memoria del proprio device.

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Dottore in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, laureato all’Università Statale di Milano con una tesi sull’editoria multimediale e la comunicazione online, è da diversi anni social media strategist, copywriter e autore per il Web, per la TV e per la radio.
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