I LAVORI DEL FUTURO

Le competenze per lavorare domani

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È molto probabile che fra una decina di anni la maggior richiesta nel mondo del lavoro sarà per figure che ancora non esistono. La rapidità con cui la società e il nostro modo di affrontare il quotidiano si stanno evolvendo implica il doversi preparare anche ad un ruolo lavorativo futuro attualmente impossibile da prevedere.

Non esiste, infatti, una sfera di cristallo con la quale sapere con certezza quali competenze, abilità e studi saranno necessari un domani e quali invece no. Possiamo tuttavia ragionare su alcune abilità che saranno sicuramente necessarie per qualunque carriera futura (e che probabilmente giovano anche a quelle attuali).

Pensiero computazionale e alfabetizzazione digitale

Se da un lato il mondo fa sempre più affidamento su tecnologie altamente tecniche, specifiche e in continua evoluzione, dall’altro aumenta sempre di più il fabbisogno di profili con le adeguate competenze digitali.

È già da qualche anno ormai che si sente parlare di STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) e di SMAC (Social, Mobile, Analytics e Cloud), e non a caso i profili più ricercati già oggi dalle aziende si sono formati  in questi ambiti. Non si tratta però solo di parole d’ordine digitali, ma di vere e proprie classi di materie di studio fondamentali per una corretta alfabetizzazione digitale. Sta diventando fondamentale formare studiosi che affrontino le sfide di questo secolo e di quello venturo, tra intelligenza artificiale (AI), apprendimento automatico, Internet of Things (IoT) e scienza dei dati.

Flessibilità cognitiva

Se come si è visto, quale che sarà, il futuro sarà digitale e tecnologico, bisognerà essere in grado di gestire l’abnorme abbondanza di opportunità e sfide che ci si presenteranno.

Essere in grado di adattarsi velocemente al cambiamento e visualizzare contemporaneamente diverse e numerose idee complesse sarà un’abilità incredibilmente utile, in un mondo basato su multitasking sempre più complessi e ricercati da datori di lavoro e selezionatori.

Intelligenza emotiva e sociale

Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale saranno presto in grado di sostituire gran parte delle capacità e abilità umane, ma ce n’è almeno una che rimarrà unicamente nostra: l’intelligenza emotiva e sociale.

In diversi settori queste competenze sono a dir poco cruciali e lo rimarranno anche nel futuro. La richiesta di personale in settori come quello sanitario, per fare un esempio, è in continuo aumento, il che sottolinea appunto che determinati ruoli necessiteranno sempre di un elemento umano.

Qualunque sia il futuro che ci attende, il mondo del lavoro prevederà sempre un contatto o un rapporto con altri esseri umani, di conseguenza l’empatia, la capacità di collaborare, le capacità comunicative e di mediazione saranno ancora e sempre indispensabili.

Giudizio e processo decisionale

Seppure tecnologia dell’automazione, AI e robot possano superare le prestazioni umane in molti altri modi (dai calcoli alla risoluzione diagnostica), sarà sempre indispensabile il giudizio  umano per occuparsi del lato soggettivo dell’analisi dei dati.

Se in questo momento siamo arrivati alla vetta di quella che  probabilmente è e sarà la quarta rivoluzione industriale, c’è ancora e ci sarà in futuro bisogno di profili in grado di mostrare, interpretare e spiegare agli altri i numeri, le analisi, i risultati di processi ed esami.

Mentalità creativa e innovativa

Come abbiamo visto, a darci sempre un vantaggio su macchine e tecnologie sono quelle abilità irriproducibili e tipicamente umane come l’empatia, il giudizio, l’emotività, la flessibilità cognitiva. Non poteva ovviamente mancare la creatività.

Sebbene un rapporto del World Economic Forum del 2018 ci rassicuri sostenendo che l’automazione delle macchine creerà più posti di lavoro di quanti ne farà perdere, è sempre bene conservare le capacità creative e l’apertura mentale innovativa per reinventarsi.

Proprio come per l’intelligenza sociale, avere un’eccellente creatività naturale è qualcosa di difficilmente replicabile anche dalle ultime e più innovative tecnologie digitali. Pensare fuori dagli schemi, ribaltare le situazioni in modo imprevedibile, trasformare un problema o una complicazione in un vantaggio, sono capacità che si riveleranno sempre un indubbio vantaggio.

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Dottore in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, laureato all’Università Statale di Milano con una tesi sull’editoria multimediale e la comunicazione online, è da diversi anni social media strategist, copywriter e autore per il Web, per la TV e per la radio.
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