SPETTACOLO

Marina Abramović a Milano alla Pinacoteca Ambrosiana fino il 31 dicembre 2019

Il complesso della Pinacoteca Ambrosiana, nell’area sotterranea dell’antico foro romano di Milano, torna a ospitare un grande protagonista dell’arte contemporanea. Non poteva mancare Marina Abramović,  famosa per la sua performance art che dopo il successo della mostra a Firenze, (e l’omaggio della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma), torna protagonista in Italia. Nella mostra allestita a Palazzo Strozzi si trattava di una esposizione divisa in più sezioni che ripercorreva tutta la vicenda artistica dell’artista e prevedeva la  riproposizione di alcune performance grazie ad alcuni attori appositamente addestrati, a Milano invece sarà composta da tre video dell’opera “The Kitchen. Homage to Saint Therese”.
L’esposizione – curata da Casa Testori e prodotta dal Gruppo MilanoCard, gestore della Cripta di San Sepolcro – farà dunque parte del percorso di visita che porterà a rivedere la Cripta appena restaurata.

I tre video documentano altrettante performance del 2009 tenute  dall’artista nell’ex convento di La Laboral a Gijón (Spagna), un monastero certosino ormai abbandonato dove un tempo le monache accudivano bambini orfani. Si tratta di un progetto che, come altre opere dell’Abramović, presenta diversi livelli che entrano in rapporto dialettico tra loro: da quello autobiografico a quello mistico fino a quello etico. Le performance riprendono la figura di Santa Teresa d’Avila – che nei suoi scritti racconta di un’esperienza di levitazione mistica in cucina – ma, come già accennato ripercorrono anche elementi autobiografici. Come infatti ha affermato in passato l’artista:

“La cucina di mia nonna è stato il fulcro del mio mondo: tutte le storie venivano raccontate in cucina, ogni consiglio sulla mia vita veniva dato in cucina, il futuro, contenuto nelle tazze di caffè nero, veniva letto e annunciato solo in cucina; quindi è stata davvero il centro del mio universo, e tutti i miei ricordi più belli nascono lì. L’ispirazione di questi lavori nasce dalla combinazione tra la rievocazione della cucina della mia infanzia, la storia di Santa Teresa d’Avila, e questa straordinaria cucina abbandonata piena di bambini, tutto insieme e nello stesso momento”.

L’esposizione, sarà quindi presso la Cripta di San Sepolcro in piazza San Sepolcro fino il 31 dicembre 2019. L’ingresso è dal martedì al venerdì dall2 12 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 20. Il costo dei biglietti è di 9 € .

 

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