DIGITAL SCHOOL

UI Designer: chi è, cosa fa e quanto guadagna

“Quando hai qualche problema con gli oggetti – fosse per capire se tirare o spingere una porta o le stravaganze dei moderni computer e dell’industria dell’elettronica — non è colpa tua. Non rimproverare te stesso: rimprovera il progettista.”
(Donald Norman)

Abbiamo già parlato della figura dello UX designer, puoi rileggere l’articolo qui. Ora invece ci concentreremo sulla figura dello UI Designer.

Lo User Interface Design (UI) è una disciplina basata sulla progettazione delle interfacce utente di macchine, software, applicazioni, device mobile e in generale di qualsiasi dispositivo elettronico. Comprende inoltre altri aspetti, quali web design, progettazione visiva e dell’interazione, studio dei colori, architettura delle informazioni e comunicazione. Lo UI completa il ruolo della UX, si occupa infatti dell’aspetto grafico, dell’interattività e della presentazione di un prodotto, mirando alla creazione di un percorso di navigazione semplice, coerente e intuitivo. Le due discipline sono quindi inscindibili, una non potrebbe sopravvivere senza l’altra, ed è anche per questo motivo che il confine tra le due figure spesso non è molto chiaro a livello aziendale. Con il passare degli anni però anche le imprese si sono rese conto dell’importanza di queste due professionalità, è sempre più in crescita l’offerta di lavoro per queste due posizioni.

Come già ribadito, lo UI Designer si concentra sull’esperienza visiva dell’utente e determina come questo vi interagisce. Allo stesso tempo però deve progettare pensando al comportamento umano. Una buona interfaccia, infatti, deve essere di immediata comprensione per l’utente che la andrà ad usare, senza bisogno di aiuti esterni.

Il Designer è fondamentale in questo caso poiché pensa all’utente e al suo modello mentale, usando come ausilio paradigmi di design, griglie, gerarchie visive, scale tipografiche e molto altro al fine di rendere l’utilizzo dell’applicazione più immediato e semplice per l’utente.

Il Designer ha anche il compito di testare ripetutamente i suoi progetti, attraverso la prototipazione. I prototipi permettono di utilizzare i progetti realizzati su un dispositivo reale attraverso vari tool (Axure, Invision, Marvel, Principle, Sketch) permettendo di identificare rapidamente i difetti di progettazione. La prototipazione è dunque una parte cruciale del flusso di lavoro di progettazione dell’interfaccia, in quanto consente di garantire che il prodotto finale risulti impeccabile.

Ma nello specifico, di cosa si occupa lo UI Designer?

 

Guida l’utente con chiarezza e precisione nel trovare ciò che cerca, esclusivamente attraverso l’interfaccia. La sua progettazione è il ponte che collega l’essere umano con il prodotto.

  •  Imposta la progettazione UX e svolge User Research
  • Progetta Usabilità in autonomia
  • Utilizza elementi di progettazione esclusivi del mondo digitale (atomic design) e rivisitati per il digitale
  • Applica tool specifici per l’ottimizzazione del flusso di progettazione per il digitale
  • Impiega processi e tecniche di progettazione innovative (design sprint)
  • Conosce gli standard e pattern specifici di ogni supporto digitale (web, mobile, smartwatch, tv)
  • Applica la teoria e i relativi tools di motion interface
  • Produce prototipi avanzati
  • Definisce il giusto tono di voce e microcopy per una buona esperienza utente
  • Dialoga con designer e developer
  • Conosce un approccio di design business oriented

Quanto guadagna lo UI designer?
Lo stipendio medio annuo di un UI Designer si aggira tra i 20 e i 40 mila euro per una figura junior ma può arrivare fino 80 mila per una figura senior.

Come si diventa uno UI Designer?
Negli ultimi anni, grazie alla richiesta sempre maggiore di questa figura da parte delle aziende sono nati molti corsi di formazione per diventare UI Designer, oltre a essere presenti corsi online e libri sull’argomento.

Anche per dar seguito alla crescente richiesta di questa figura da parte delle aziende è nato il master in Digital & Graphic Design della Digital School di eCampus, aperto sia ai laureati che ai diplomati che vogliono dare una svolta o una spinta alla loro carriera, ma anche a chi già lavora con la creatività nel settore pubblicitario.

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