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Lavoro e disabilità… una piccola (grande) guida all’inclusione

Nell’ambito del progetto Edge, sta per essere ultimata l’elaborazione dell’handbook sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettive. Si tratta di uno strumento operativo, un piccolo manuale di facile consultazione destinato ad imprenditori, a responsabili aziendali delle risorse umane, a professionisti della formazione, ad operatori nel settore dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.

L’originalità dell’handbook consiste nella metodologia e nel fine pragmatico della sua elaborazione. Nasce dall’analisi di best practices, preventivamente selezionate dai diversi Partners europei del progetto Edge, ed ha il fine di identificare le principali fasi dell’inclusione lavorativa e le condizioni di possibilità del loro successo.

Il processo di inclusione lavorativa, analizzato sulla base di un approccio pragmatico, pone al centro dell’analisi la relazione tra la persona con disabilità e il contesto lavorativo. Esso mette in luce le condizioni di lavoro che permettono da un lato alla persona con disabilità di acquisire abilità, competenze funzionali ed autonomia lavorativa e dall’altro all’azienda, all’imprenditore, agli altri lavoratori, ma anche ai suoi clienti ed ai suoi fornitori, di scoprire le capacità di lavoro della persona con disabilità.

Le best practices analizzate permettono di identificare nel processo di inclusione le seguenti tre aree di importanza strategica.

L’accessibilità e l’accoglienza della persona con disabilità in azienda, l’inserimento e la permanenza al lavoro della persona con disabilità, la comunicazione e la riflessività generata dall’esperienza di inclusione.

Sono fasi del processo di inclusione che richiedono l’adattamento funzionale dell’ambiente di lavoro all’accoglienza e all’inserimento della persona con disabilità ma che non si esauriscono con la ristrutturazione fisica dell’ambiente di lavoro, esse richiedono infatti per il loro successo, azioni mirate di formazione rivolte alla persona con disabilità, all’imprenditore ed agli altri lavoratori, azioni di formazione, di tutoraggio, sia in una fase iniziale che, con modalità via via differenti, nel corso dell’intera esperienza di inclusione.

Le esperienze analizzate permettono altresì di identificare la comunicazione e la riflessività generata dall’esperienza come una leva del successo delle diverse esperienze.

L’inserimento lavorativo si trasforma in inclusione lavorativa quando l’esperienza di inclusione diviene parte della storia dell’azienda, quando non solo diviene coerente con la filosofia aziendale di fondo ma anche quando contribuisce a modificare il significato delle sue relazioni economiche.

L’handbook non ambisce ad un’analisi esaustiva del processo di inclusione lavorativa delle persone con disabilità, esso ha però il merito di far apparire il loro diritto al lavoro più che come un obbligo di legge come un processo aziendale e sociale che coinvolge numerosi e differenti portatori di interessi e di valori aziendali e potenzialmente idoneo ad innovare la cultura dell’azienda e del contesto sociale nel quale essa opera.

Fiorella Vinci
Docente di Sociologia Economica di eCampus

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