CINEMA

Recensione di “Tenet” di Christopher Nolan

La parola da conoscere è Tenet. Quella che apre tutte le porte, che introduce al “mondo crepuscolare”; questo è alla base dell’ idea di Christopher Nolan per il suo nuovo rompicapo cinematografico. Al centro della storia abbiamo un Protagonista (interpretato da John David Washington) scelto per salvare il mondo dallo scoppio di una Terza Guerra Mondiale, arruolato da una misteriosa quanto ramificata agenzia di spionaggio segreta che si muove nell’ombra di una Guerra Fredda Temporale, che agisce con metodi futuristici, in un palcoscenico globale. Non è la guerra di spie che abbiamo imparato a conoscere: non ci sono America e Russia l’una contro l’altra, ma due linee temporali che hanno a cuore il destino dell’umanità, disposte a ogni tipo di sacrificio pur di vincere questa importante battaglia silenziosa.

Dagli USA all’India passando per l’Europa, il Protagonista sperimenta sulla propria pelle la complessità della fisica, l’applicabilità concreta della meccanica quantistica e la forza devastante dell’entropia, accettando una missione che cambierà radicalmente il suo modo di vedere e percepire la realtà.

Il rapporto di Nolan con il tempo

Tenet è forse il film con il quale Nolan, ha giocato di più con le leggi del tempo e della fisica, però non è la prima volta in cui si cimenta in un esperimento del genere: vi basti pensare a Inception, dove la realtà dei sogni si scontra con la nostra realtà in cuna corsa contro il tempo; altro esempio The Prestige in cui si gioca tra magia e scienza e Memento , dove l’intera vicenda è narrata secondo flashback confusi e slegati tra di loro del protagonista.

A livello di complessità delle spazio tempo , questo film, supera perfino un altro lavoro dall’ incredibile regia: Interstellar.

Tecnica e Audio

A livello tecnico Christopher Nolan ci ha già abituato a movimenti di macchina incredibili, ma Tenet si rivela il titolo più ambizioso e al contempo più complesso dell’autore britannico.  La scrittura regala grandi soddisfazioni riguardo alla trama e all’impianto dialogico, ricco di battute sagaci e uno spietato humor british che arricchisce e valorizza un film che prima di tutto è grande e impeccabile spettacolo formale. Le scene d’azione sono al cardiopalma, mozzafiato, entusiasmanti, tanto guardando all’ambito sci-fi quanto alle vibrazioni heist movie, che partecipano con insistenza all’anima del progetto. Ottimo John David Washington nei panni del protagonista anche se a certi tratti un pò anonimo, mentre Robert Pattinson è il vero One Man Show del film, dal carisma stratosferico e dal fascino micidiale. Siamo di fronte alla massima espressione del cinema “nolaniano”, da prendere così com’è, con pregi e difetti annessi. Se il metro stilistico e formale del regista e della sua arte è quello di puntare sempre all’originalità per sorprendere e intrattenere, Tenet ci riesce comunque molto bene.

Se a livello di montaggio, questo film è forse uno dei migliori in assoluto, la stessa cosa non vale per l’audio: si sente molto la mancanza del maestro Zimmer alla direzione delle musiche. A certi tratti le musiche inserite sembrano non calzare alla perfezione con l’azione presente in scena; in alcuni spezzoni del film le musiche sono talmente alte nei bassi da coprire completamente dei dialoghi importantissimi per proseguo della narrazione.

 

Ricapitolando

Tenet di Chistopher Nolan si rivela il titolo più ambizioso e al contempo più complesso dell’autore britannico. L’elaborata Architettura a Livelli dei Sogni di Inception lascia campo libero alla Fisica Teoretica e alla Meccanica Quantistica, molto più articolata e ostica da decifrare perché basata su eventi reali, misure concrete, sistemi tangibili che è più difficile frantumare e ricostruire a ciclo continuo sul grande schermo. La scrittura regala grandi soddisfazioni riguardo alla trama e all’impianto dialogico, ricco di battute sagaci e uno spietato humor british che arricchisce e valorizza un film che prima di tutto è grande e impeccabile spettacolo formale. Le scene d’azione sono al cardiopalma, mozzafiato, entusiasmanti, tanto guardando all’ambito sci-fi quanto alle vibrazioni heist movie, che partecipano con insistenza all’anima del progetto. Ottimo John David Washington nei panni del protagonista, mentre Robert Pattinson è l’MVP del film, dal carisma stratosferico e dal fascino micidiale. Siamo di fronte alla massima espressione del cinema nolaniano, da prendere così com’è, con pregi e difetti annessi. Se il metro stilistico e formale del regista e della sua arte è quello di puntare sempre all’originalità per sorprendere e intrattenere, Tenet ci riesce comunque molto bene.

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