È da una vita che ci sentiamo ripetere che camminare riduce il rischio di sviluppare il cancro. Diciamocelo, è un suggerimento molto vago, empirico. Vogliamo avvalerci di questa dritta, tuttavia non abbiamo idea di quanto dovremmo camminare per avvalerci dei benefici di questa attività. A dissipare ogni interrogativo è uno studio pubblicato su Jama Oncology secondo cui dai 3 ai 6 minuti di camminata sarebbero sufficienti a scongiurare del 32% il rischio di sviluppare un cancro. L’indagine ha coinvolto 22.398 partecipanti sani con un’età media di 62 anni, il 45,2% uomini e il 54,8% donne. Lo stato di salute dei volontari è stato seguito per un tempo medio di 6,7 anni. Durante questo periodo si sono verificati 2.356 casi di tumore. Lo svolgimento di attività fisica breve e intensa è stato associato a minor rischio di tumore, con dosi crescenti di attività collegate a rischi via via più bassi.
La sessione minima
La sessione minima efficace di movimento era di circa 3 minuti e mezzo al giorno complessivi, anche divisi in tre scatti da un minuto ciascuno. A esperimento ultimato si è giunti alla conclusione che un minimo di circa 3,5 minuti al giorno favorisce una riduzione del 17-18% del rischio totale di cancro rispetto al non svolgere alcuna attività di questo tipo. Per tumori come il cancro al seno, ai polmoni e all’intestino, notoriamente influenzati dalla quantità di esercizio che le persone fanno, i risultati sono stati più evidenti. Ad esempio, un minimo di 3,5 minuti al giorno di vigorosa attività accidentale ha ridotto il rischio di questi tumori del 28-29%. A 4,5 minuti al giorno, questi rischi si sono ridotti del 31-32%. A questo punto ci coglie un inevitabile interrogativo: come fa l’attività fisica a schermarci dal nemico cancro?
La spiegazione dell’esperto
Lo spiega Emmanuel Stamatakis, docente di attività fisica, stili di vita e salute della popolazione presso l’Università di Sidney nonché autore dell’indagine in oggetto: “Il nostro studio – afferma il luminare – non è in grado di spiegare i meccanismi biologici di come un’attività di intensità vigorosa possa ridurre il rischio di cancro. Ricerche precedenti mostrano che questo tipo di attività porta a rapidi miglioramenti della forma fisica del cuore e dei polmoni. E una maggiore forma fisica è collegata a una minore insulino-resistenza e a una minore infiammazione cronica. Sappiamo che alti livelli di questi sono fattori di rischio per il cancro”.