L’ingegnere gestionale è una delle figure professionali più ambite sul mercato del lavoro. Capace di unire competenze tecniche, economiche e organizzative, questo professionista si occupa principalmente di migliorare l’efficienza, la competitività e la capacità decisionale di un’azienda.
La domanda di ingegneri gestionali è cresciuta molto negli ultimi anni anche grazie alla trasformazione digitale e alla necessità di ottimizzare i processi. Vediamo nel dettaglio di cosa si occupano gli ingegneri gestionali, gli stipendi medi e qual è il percorso accademico più indicato.
Chi è e cosa fa l’ingegnere gestionale
L’ingegnere gestionale è una figura professionale che unisce competenze ingegneristiche con quelle economico-manageriali. Comprende sia gli aspetti più tecnici dei processi produttivi sia le dinamiche organizzative e finanziarie che guidano un’azienda. Le sue competenze lo rendono una figura chiave in tutti quei contesti in cui è necessario prendere decisioni basate su dati, efficienza e sostenibilità economica.
Tra le responsabilità più comuni, l’ingegnere gestionale si occupa dell’analisi dei flussi produttivi, della gestione delle risorse, del controllo dei costi e della definizione di strategie mirate alla riduzione degli sprechi.
L’obiettivo principale degli ingegneri gestionali è migliorare la produttività complessiva dell’organizzazione per cui lavora, a prescindere dal settore in cui essa opera, dai servizi alla consulenza, dalla logistica alla finanza.
Lo stipendio medio di un ingegnere gestionale
Lo stipendio medio di un ingegnere gestionale varia molto in base all’esperienza, al settore e alla dimensione dell’azienda. In generale in Italia lo stipendio medio annuo si attesta intorno ai 36.850€ lordi, pari a circa 1.900€ netti, una retribuzione superiore alla media nazionale che cresce in modo significativo con l’esperienza.
Per le figure junior lo stipendio parte da 22.800€ lordi annui, ma i professionisti più esperti possono superare i 70-90.000€ annui, con picchi oltre i 94.000€ per ruoli particolarmente strategici o manageriali.
Insomma, la variabilità nelle retribuzioni è ampia, tuttavia è una figura ben retribuita con ottime prospettive di crescita economica e professionale.
Diventa un ingegnere gestionale con l’Università eCampus
L’Università eCampus offre diversi percorsi per chi vuole diventare ingegnere gestionale.
La laurea triennale Ingegneria Industriale – Indirizzo Gestionale (L-9) unisce le competenze tecniche dell’ingegneria industriale con quelle economiche e gestionali, con l’obiettivo di formare professionisti in grado di analizzare, progettare, pianificare e gestire processi industriali e logistici in un contesto tecnologicamente avanzato e con un’elevata flessibilità. Per esplorare i dettagli completi del corso clicca qui.
La laurea magistrale Ingegneria Industriale – Indirizzo Tecnologico Gestionale (LM-33) crea una figura professionale capace di analizzare sistemi e processi economico-produttivi complessi nell’industria e nei servizi, una figura dotata di un bagaglio di conoscenze tale da conferirgli capacità progettuali e decisionali in differenti ambienti. Il profilo è in grado di coniugare competenze tecnologiche e gestionali, arrivando ad affrontare problemi complessi di natura interdisciplinare. Clicca qui per esplorare i dettagli completi del corso.
La laurea magistrale Ingegneria Industriale – Indirizzo Industria 4.0 (LM-33) mira a fornire gli strumenti essenziali relativi alla rivoluzione della “Industria 4.0” e ad approfondire aspetti relativi alle tecnologie abilitanti del settore industriale, cioè simulazione, progettazione sostenibile, smart manufacturing, additive manufacturing, logistica 4.0, robotica collaborativa. Per esplorare i dettagli del corso clicca qui.
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