Negli ultimi anni la figura dello psicologo scolastico è diventata sempre più centrale all’interno delle scuole italiane. Il crescente bisogno di supporto emotivo, relazionale e orientativo per studenti, famiglie e docenti ha reso questo professionista una risorsa fondamentale per il benessere della comunità scolastica. Ma come si diventa psicologo scolastico? Qual è il percorso formativo? E quali sono le prospettive lavorative ed economiche?
Chi è lo psicologo scolastico
Lo psicologo scolastico è un professionista della salute mentale che opera all’interno o in collaborazione con le scuole (infanzia, primaria, secondaria). Il suo obiettivo principale è promuovere il benessere psicologico e relazionale degli studenti e prevenire situazioni di disagio. Non svolge attività clinica in senso stretto (come la psicoterapia), ma lavora soprattutto su prevenzione, ascolto, orientamento e supporto.
Percorso formativo
Il primo passo è iscriversi a una laurea triennale in Psicologia. Durante questi anni si studiano le basi della psicologia generale, dello sviluppo, dell’educazione e delle neuroscienze. Dopo la triennale è necessario conseguire una laurea magistrale, preferibilmente con indirizzi affini al contesto scolastico. Dopodiché, è obbligatorio svolgere un tirocinio pratico valutativo, generalmente della durata di 12 mesi, presso strutture accreditate (scuole, ASL, centri educativi). Superato il tirocinio, si accede all’Esame di Stato per psicologi. Una volta superato, è possibile iscriversi all’Albo degli Psicologi (Sezione A), requisito indispensabile per esercitare la professione.
Mansioni dello psicologo scolastico
Le attività possono variare in base all’ordine scolastico e al progetto, ma in genere includono:
-Sportello di ascolto psicologico per studenti
–Supporto a studenti con difficoltà emotive, relazionali o comportamentali
–Collaborazione con insegnanti nella gestione delle classi
–Consulenza ai genitori
–Prevenzione di bullismo, cyberbullismo e disagio adolescenziale
-Interventi su DSA, BES e inclusione scolastica
-Orientamento scolastico e supporto alle scelte future
-Progetti di educazione emotiva e affettiva
Dove lavora
In Italia lo psicologo scolastico non è ancora stabilmente inserito come figura strutturata in tutte le scuole. Lavora spesso tramite progetti finanziati, bandi regionali o fondi ministeriali. Può anche collaborare come libero professionista o tramite cooperative e associazioni. Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, la presenza dello psicologo nelle scuole è aumentata sensibilmente.
Stipendio e compensi
Lo stipendio non è fisso e dipende dalla modalità di collaborazione. Indicativamente, il compenso orario si aggira tra i 30 e i 60 euro lordi all’ora. I professionisti coinvolti in progetti scolastici annuali, generalmente, guadagnano da 2.000 a 10.000 euro lordi, a seconda delle ore e del finanziamento. C’è chi preferisce collaborazioni part-time o temporanee, spesso affiancate ad altre attività professionali. Non mancano poi gli psicologi scolastici che alternano il lavoro a scuola con attività in studio privato o clinica. È una professione profondamente relazionale e significativa dal punto di vista umano e sociale.







