Single da troppo tempo? Chi l’ha detto che sia un male?! La scienza non di certo, che ha messo in luce i benefici insospettati di questa condizione. Primo fra tutti, non si rischia di litigare con nessuno; almeno non con un/una compagno/a.
San Valentino e il senso di esclusione
Da poco si è celebrato San Valentino, meglio noto come “festa degli innamorati” e, come consuetudine, chi non ha avuto la possibilità di trascorrerlo in coppia ha sperimentato un senso di inadeguatezza e frustrazione tale da arrivare a odiare questa ricorrenza. Il 14 febbraio di ogni anno, in tv e al cinema, nei supermercati e per le strade, i riferimenti all’amore romantico si rincorrono, con buona pace di chi si sente tagliato fuori da quel trionfo di cuoricini, non avendo nessuno a cui indirizzarli.
Cambiare prospettiva sulla singletudine
Se sei tra questi, ci sono solo due alternative per impedire che il prossimo San Valentino ti abbatta di nuovo: o trovi un partner con cui scambiarti cioccolatini e svenevolezze, oppure cambi punto di vista sulla singletudine. “Come?”, ti starai chiedendo. Per esempio, dando un’occhiata a quanto sostiene una ricerca pubblicata su Society for Personality and Social Psychology, secondo la quale anche da soli si può vivere felici.
I single “per vocazione”
Addirittura, pare che i single “per vocazione” non siano tali perché sfortunati, ma perché temono i conflitti relazionali e, per questo, si tengono alla larga da eventuali partner. Il tutto inconsapevolmente. Con quali conseguenze? Non poi così gravi, anzi. È interessante la chiosa di Yuthica Girme, psicologa dell’University of Auckland, in Nuova Zelanda, nonché autrice della ricerca, che afferma: «I single tendono a essere meno felici rispetto a chi ha una relazione, ma questo può non essere vero per tutti. Anche i single possono avere vite soddisfacenti».
Cosa dice la ricerca
Diamo un’occhiata a come si è giunti a una simile conclusione. Il team ha esaminato oltre 4 mila neozelandesi. Ebbene, le persone intolleranti ai conflitti e agli scontri con il partner sono risultate felici sia da sole sia in coppia. Nel primo caso, infatti, si finisce per rimuovere alcuni dei detonatori dell’ansia che avvelenano il rapporto in questi individui, problemi legati proprio agli scontri e ai dissidi con il compagno. Un effetto collaterale positivo.
I rischi dell’evitare i conflitti
La ricerca ha incluso soggetti dai 18 ai 94 anni, con relazioni in corso o alle spalle, durate in media 22 anni. Un quinto dei volontari era single al momento dello studio. Cercare in tutti i modi di evitare i conflitti con il partner può, in effetti, finire per creare diversi problemi, dice Girme. In pratica, questo atteggiamento può avere effetti negativi su chi è in coppia, contribuendo ad alimentare ansia, solitudine, insoddisfazione per la propria vita e inclinazione ad arrovellarsi sui ricordi negativi.
Insomma, volendo fare un po’ di sana retorica, vale la pena riaffermare l’adagio: meglio soli che male accompagnati.







