Il sustainability manager è una figura che sta acquisendo sempre più centralità nelle aziende che vogliono integrare la sostenibilità nelle strategie di business. Questo ruolo unisce competenze tecniche, normative e manageriali per trasformare obiettivi ambientali, sociali ed economici in azioni concrete e misurabili.
Vediamo nello specifico chi è questo professionista, di cosa si occupa nel concreto, le competono necessarie, stipendi medi in Italia e come diventarlo.
Chi è il sustainability manager e di cosa si occupa
Il sustainability manager è responsabile della definizione e coordinamento delle strategie di sostenibilità all’interno di un’impresa, intervenendo sulle dimensioni ambientali, sociale e di governance (ESG). Il suo compito principale consiste nell’integrare gli obiettivi di sostenibilità all’interno dei processi aziendali, lavorando a stretto contatto con la direzione, il marketing, le risorse umane e la produzione, per garantire che le scelte strategiche rispettino criteri ambientali e sociali senza perdere di vista la sostenibilità economica del business.
Quotidianamente redige bilanci di sostenibilità e report ESG secondo standard riconosciuti, monitora gli impatti ambientali delle attività produttive, gestisce le relazioni con stakeholder esterni come fornitori, investitori e comunità locali, e individua opportunità legate all’economia circolare.
Il sustainability manager, inoltre, alla definizione di policy interne, alla formazione del personale su temi ambientali e sociali, e al dialogo con gli enti regolatori per garantire la piena conformità a normative europee in continua evoluzione.
Competenze e richieste e stipendio medio
Per diventare sustainability manager è necessario possedere competenze tecniche come la conoscenza degli standard di reporting e sostenibilità, una solida base in economia e diritto ambientale, capacità di analisi dei dati per misurare e comunicare gli impatti ESG, e una comprensione approfondita dei modelli di economia circolare e green economy.
Tra le soft skill indispensabili ci sono capacità di leadership, comunicazione efficace, gestione di progetti complessi e attitudine alla mediazione tra interessi spesso divergenti, da quelli economici a quelli ambientali e sociali.
Lo stipendio medio dipende in base all’esperienza, al settore e alle dimensioni dell’azienda in cui si opera. In Italia lo stipendio medio di un sustainability manager si colloca tra i 43.000 e i 69.000 euro lordi annuali, mentre nei ruoli più senior le retribuzioni possono superare i 90.000 euro annui.
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Il percorso unisce competenze economiche, aziendali, giuridiche e matematico-statistiche, con un focus dedicato ai modelli di crescita sostenibile, all’economia circolare e al green marketing, fornendo gli strumenti per analizzare sistemi economici complessi e definire politiche aziendali orientate alla sostenibilità.
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