Sue, la storia del t-rex meglio conservato mai ritrovato

da | Ago 12, 2026 | Attualità

12 agosto 1990. Sue Hendrickson, paleontologa, si trovava tra le colline aride del South Dakota quando vide affiorare dal terreno alcune ossa: sono frammenti appartenenti allo scheletro del Tyrannosaurus rex più completo e meglio conservato della storia.

La storia del ritrovamento di Sue

Il team di ricercatori a cui apparteneva Sue stava conducendo degli scavi nei pressi della Cheyenne River Indian Reservation, un’area già nota per la presenza di fossili risalenti al Cretaceo superiore, circa 67 milioni di anni fa. Durante uno spostamento uno dei veicoli forò una gomma, costringendo il team a una sosta forzata, così Hendrickson sfruttò l’occasione per esplorare il territorio circostante, fino a quando non notò alcuni frammenti ossei protrudere dal terreno.

Tornata al campo, Hendrickson mostrò alcuni frammenti al collega Peter Larson, che li identificò come ossa del celeberrimo dinosauro carnivoro. La paleontologa quindi tornò al punto in cui aveva rinvenuto i reperti con parte della squadra, avviando così lo scavo dei reperti fossili.

L’importanza scientifica dello scheletro

In tutto, furono ritrovate 250 ossa, su un totale di 350 ossa di tirannosauro conosciute. Lo scheletro di Sue si distingue per il suo livello di completezza unico che ha permesso ai paleontologi di ricostruire con notevole precisione le proporzioni corporee e l’articolazione scheletrica del T-rex.

Sue, il cui sesso è ignoto, era lungo 12,4-12,5 metri e pesava circa 8,4 tonnellate, e si stima che morì attorno ai 28 anni di età. L’eccellente stato di conservazione dell’esemplare ha permesso agli scienziati di osservare che Sue soffriva di numerose patologie come lesioni a livello delle scapole, un tendine avulso nell’arto anteriore destro, riconducibile ad una lotta con una preda, tre coste fratturate ma guarite nonché segni di infezioni e infiammazione. Rimane comunque ignota l’esatta causa di morte.

Dal punto di vista scientifico, lo scheletro di Sue è stato preziosissimo perché ha fornito indicazioni rilevanti sulla biologia del Tyrannosaurus rex come il metabolismo, la velocità di accrescimento e le dinamiche predatorie della specie.

Ancora oggi, Sue è un punto di riferimento imprescindibile per la ricerca paleontologica internazionale, oltre che una delle attrazioni più visitate nell’ambito della divulgazione scientifica museale.