Dici Coco Chanel dici moda. Difficile immaginare un personaggio più rappresentativo di Miss Coco, emblema di stile ed emancipazione femminile tra i più pregnanti. Ad oggi, la sua rivoluzione nel mondo del fashion ha lasciato strascichi tali che molti giovani, scegliendo di intraprendere la carriera di stilisti, sono spinti dalla sua influenza in questo settore. Pur essendo celebrata quale emblema di fascino e sofisticatezza, ella nacque in una famiglia modestissima a Saomur, una cittadina sulla Loira nel cuore della Francia, il 18 agosto del 1883. Rimasta orfana di madre prematuramente, venne mandata dal padre in orfanotrofio.
Voglia di riscatto
Forse fu proprio la sua infanzia da figlia “abbandonata” a spingerla, nella vita, a cercare un riscatto. Lo trovò, eccome. In adolescenza giunse a Parigi con il sogno di fare la cantante, ma diede alla sua esistenza tutt’altra piega, virando all’alta moda. Dalla prima boutique, ricavata nella garçonnière di uno dei suo primi amanti, al sontuoso negozio a Deauville, il resto è storia… Della moda, vessillo di un’esistenza, Coco Chanel disse: “bisogna parlarne con entusiasmo, ma senza pazzia; e soprattutto senza poesia, senza letteratura. Un vestito non è né una tragedia né un quadro; è una graziosa effimera creazione, non un’opera d’arte eterna. La moda deve morire, e morire in fretta perché il commercio possa vivere”.
Non solo tessuti
L’opera di Chanel non si concentrò solo su tessuti e stoffe, anche alcune delle fragranze più celebri portano la sua firma, tra le quali il leggendario Chanel n°5, che ha “vestito” le grandi dive del secolo scorso, vedi Marilyn Monroe, che se ne servì per esaltare la propria femminilità. Perpetuata dai posteri quale simbolo di assertività, forza ed emancipazione femminile, aveva invero un lato tenero e sognava di legarsi, di essere amata. Infatti, sono sue queste parole: “sposatevi. Meglio vivere con un marito, anche grasso, che essere sole. L’indipendenza è una bella cosa, ma quando gli anni sono passati e si è senza marito, senza un figlio, si ha molto freddo”.
“Mi imitino pure”
Amata, osannata e imitata: fu tutto questo Chanel e continua a esserlo oltre la morte. Ma a lei non scocciava l’idea di essere emulata, tanto che affermava: “Mi copino pure e ne sarò contenta perché ciò vorrà dire che i miei abiti piacciono”. Pertanto, se anche voi ambite a imitare l’incontrastata Coco, sappiate che avreste il suo benestare. Per ripercorrerne le orme vi invitiamo a considerare il nostro master in Fashion brand Management.