In occasione del Mondiale per Club FIFA 2025, la curiosa abitudine di introdurre acqua in bocca per poi sputarla è stata perpetrata ancora una volta dai calciatori di quasi tutto il mondo. Del resto, è da tempo immemore che questo cerimoniale si ripete, benché non tutti ne conoscano il motivo.
Al di là della sua apparente rozzezza, per un calciatore questo gesto può rivelarsi molto utile a sostenere lo sforzo della partita e ha una solida base scientifica. Insomma, è tutt’altro che un mero spreco, come potrebbe apparire a prima vista.
Che cos’è il carbohydrate mouth rinse?
Avete mai sentito parlare del carbohydrate mouth rinse, dall’inglese “sciacquo con carboidrati“? In ambito sportivo indica la pratica di trattenere in bocca per circa 15-20 secondi una soluzione contenente carboidrati, per poi sputarla.
Non si tratta di un’azione fine a se stessa, bensì di una strategia utile a stimolare specifici recettori presenti nel cavo orale, con l’obiettivo di migliorare la performance senza ingerire calorie. La scienza si è spesso interessata a questo fenomeno e gli studi condotti negli ultimi anni suggeriscono che il carbohydrate mouth rinse, pur con effetti generalmente modesti e non sempre determinanti, possa effettivamente contribuire a migliorare la qualità della prestazione sportiva.
Come funziona questo meccanismo?
Analizziamo le dinamiche di questo meccanismo. Nella bocca sono presenti recettori in grado di rilevare la presenza dei carboidrati, i quali inviano segnali al cervello attivando aree coinvolte nella motivazione, nel sistema della ricompensa e nel controllo motorio.
Anche se il liquido viene semplicemente trattenuto in bocca e poi sputato, il cervello “percepisce” la possibile disponibilità di energia. Il tutto evitando gli inconvenienti che possono derivare dall’assunzione di liquidi o zuccheri durante uno sforzo intenso, come la sensazione di stomaco pieno.
Perché alcuni calciatori si sciacquano la bocca solo con l’acqua?
Nella maggior parte dei casi è proprio il carbohydrate mouth rinse il fenomeno cui assistiamo. Tuttavia, capita anche che gli sciacqui con la sola acqua abbiano una spiegazione meno affascinante e siano finalizzati semplicemente ad alleviare la secchezza della bocca.
Durante uno sforzo intenso, quale può essere una partita di calcio, si respira infatti prevalentemente con la bocca. In questo modo la saliva diminuisce, il cavo orale si asciuga e comunicare con i compagni diventa più difficile. Un semplice risciacquo con acqua restituisce immediatamente una sensazione di comfort e freschezza, facilitando anche la comunicazione in campo.
Un gesto meno sguaiato di quanto sembri
Se non altro, conoscere tutto questo aiuta a guardare i giocatori non più come sguaiati agonisti dai modi discutibili, ma come esseri umani alla ricerca della strategia più efficace per esorcizzare la fatica e mantenere alta la prestazione fino al fischio finale.







