Tutti gli italiani sulla Walk of Fame (e quanto costa davvero avere una stella)

da | Set 1, 2026 | Attualità

È notizia recente che Roberto Bolle, eccellenza italiana della danza nonché étoile del Teatro alla Scala, nel 2027 riceverà la sua stella sulla Walk of Fame, il viale losangelino che celebra le leggende dell’arte. È un traguardo non solo per il ballerino piemontese, ma per l’Italia stessa che, pur distinguendosi nel mondo per la sua inclinazione all’arte, non vanta molti bassorilievi nella mecca del cinema. Vediamo a quali penisolani è toccato questo privilegio.

Rodolfo Valentino, il primo sex symbol della storia

Non può mancare lui, il primo italiano a essere stato preso sul serio dall’industria cinematografica, che allora era agli albori. In un’epoca in cui i sex symbol non esistevano ancora, lui ne inaugurò il genere. Dalla sua Puglia, da emigrante squattrinato, arrivò in America in cerca di successo nel 1913. Non solo l’avrebbe trovato, ma sarebbe stato consegnato alla leggenda. La sua prematura scomparsa, a soli 31 anni, fu un lutto sentito in tutto il mondo. Inaugurata l’8 febbraio 1960, la sua stella si trova al 6160 di Hollywood Boulevard.

Anna Magnani, l’antidiva orgogliosa delle sue rughe

Risale allo stesso giorno l’inaugurazione della stella di un’altra eccellenza nostrana: Nannarella, attrice simbolo del neorealismo, Assieme a Sophia Loren, è l’unica italiana ad aver vinto un Oscar come miglior attrice protagonista, nel 1956, per La rosa tatuata. Sono tanti i racconti che orbitano attorno all’antidiva per eccellenza, molti dei quali restituiscono l’immagine di una donna inossidabile. In una realtà fatta di artificio e bellezze costruite, era orgogliosa di uscire dagli standard. Al suo truccatore avrebbe detto: «Non provare a nascondermi le rughe, ci ho messo una vita per averle». Volete fare tappa alla sua stella? Recatevi al 6385 di Hollywood Boulevard.

Sophia Loren e il primato della duemillesima stella

La Sophia nazionale ha dovuto attendere di più per perpetuarsi sul lastricato hollywoodiano. Era il 1° febbraio 1994 quando la sua stella fu posata sul marciapiede, al 7060 di Hollywood Boulevard. Vanta il traguardo di essere stata la duemillesima in assoluto a campeggiare sul viale. Il legame tra la Loren e il pubblico americano è ancora intenso e appassionato, tanto che lì, pur non lavorando lei oltreoceano da tempo, si ricorre al suo personaggio per indicare la bellezza mediterranea canonica.

Gina Lollobrigida, l’intramontabile Bersagliera del cinema

E poi c’è la Bersagliera, conosciuta con questo appellativo per il personaggio di Pizzicarella incarnato nel film Pane, amore e fantasia, che la rese celebre. La Lollo, assieme a Magnani e Loren, compone la triade delle leggende del cinema italiano per eccellenza, benché al contrario delle colleghe non abbia mai vinto un Oscar. Nei suoi ultimi anni di vita assurse agli onori delle cronache per vicende estranee a quell’arte che l’aveva resa celebre nel mondo, ovvero contrasti familiari e contese ereditarie, ma ancora si perpetua come leggenda del cinema. La sua stella si trova dal 1° febbraio 2018 al 6361 di Hollywood Boulevard.

Giancarlo Giannini e l’ironia verso Venezia

C’è chi ne esalta il talento di attore, chi soprattutto di doppiatore. Gli americani lo apprezzano in tutte le vesti, tanto da dedicargli una stella il 6 marzo 2023, situata al 6361 di Hollywood Boulevard, proprio accanto a quella di Gina Lollobrigida. Ha dedicato il tributo alla regista Lina Wertmüller poiché, a detta stessa dell’attore, senza di lei non avrebbe mai avuto questo successo in America. Fu infatti la Wertmüller ad affidargli il ruolo di Gennarino Carunchio nel film Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, che ebbe un enorme successo internazionale. In merito al prestigioso riconoscimento, con una vena di pungente sarcasmo, Giannini ha chiosato: «A Hollywood mi danno la stella, a Venezia non mi hanno dato neanche un gatto nero».

Franco Nero, l’icona western

La stella di Franco Nero, leggenda del cinema western, è stata invece inaugurata il 12 febbraio 2026 e si trova al 1611 di Vine Street. Il divo emiliano ha al suo attivo oltre 250 film e di lui, oltre alla straordinaria filmografia, sono note la lunga relazione con Vanessa Redgrave e l’amicizia con Greta Garbo. Il film più famoso di Nero, Django, ispirò perfino il genio visionario di Quentin Tarantino, che nel 2012 ne propose un remake.

Il prezzo della fama: come si ottiene davvero una mattonella a Hollywood

La lista degli italiani ospitati tra le 2.852 stelle della Walk of Fame è ancora lunga e include personaggi quali Bernardo Bertolucci, Enrico Caruso, Arturo Toscanini, Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti ed Ennio Morricone. Ma si impone una specifica: chi non si perpetua sul viale dei divi non significa che non sia abbastanza illustre, bensì che, in alcuni casi, non sia stato disposto a un compromesso del tipo: pago perché i miei meriti vengano riconosciuti e impressi su una mattonella.

Infatti, figurare sulla Walk of Fame non è solo una questione di fama, che costituisce comunque il requisito indispensabile, ma anche di quattrini: serve una candidatura formale approvata dalla Camera di Commercio di Hollywood, dopodiché si procede con un versamento che arriva fino a 85.000 dollari, cifra che copre produzione artigianale, posa sul marciapiede, organizzazione della cerimonia pubblica, manutenzione e pulizia a vita. A questo punto, è fatta.

Quanto senso ha vantare un simile tributo? Non poco, tra i grandi divi. I comuni mortali affermano il proprio status sfoggiando capi firmati, le star di Hollywood rivendicando fregi sulla Walk of Fame. Se ce li hanno, sono stelle; sennò, satelliti che si credono tali.