SPETTACOLO

Prendersi una pausa con Michelle Wolf

In un panorama sempre più ricco di talk show e stand-up stranieri che ci arrivano tramite le piattaforme on demand, Netflix porta nelle nostre case una piccola novità che mi ha incuriosito. Si tratta di The Break with Michelle Wolf, un varietà di circa 30 minuti a puntata in cui la giovane star prende in giro tutto e tutti.

Michelle Wolf, classe 1985, è una comica americana, scrittrice, produttrice e ospite televesiva, che si è formata collaborando col Late Night with Seth Meyers e col The Daily Show with Trevor Noah. Con una massa di ricci rossi e una vocina tanto acuta e stridula da stendere tutti i cani del circondario, è pungente e moderna nella sua stramba comicità. Affronta tematiche e argomenti che fino a poco tempo fa erano prerogativa dei comici maschili, attingendo anche a piene mani dalla potentissima carica del Movimento #MeToo, sottolineandone i punti di forza, così come ridicolizzandone i lati più eccessivi.

Questa settimana c’è stato il concorso di Miss USA. […] Le concorrenti hanno parlato delle loro esperienze “Me Too” in video registrati, che è assurdo perché il concorso stesso è un gigantesco “Me Too”. Queste donne camminano sul palco in costume da bagno perché i giudici valutino i loro corpi e diano loro dei soldi come ricompensa.

Lo scheletro dello spettacolo è molto familiare: Wolf apre lo show con il classico monologo da talk prima di sedersi alla sua scrivania e lanciare frecciate comiche su obiettivi più specifici. Ogni episodio prevede anche qualche sketch preregistrato e le classiche tematiche di attualità, dall’ultimo disastro del presidente Trump all’ultima confusione di Bill Clinton sulle proprie responsabilità nei confronti di Monica Lewinsky.

Tuttavia, Michelle utilizza questi tratti caratterizzanti della categoria solo nella quantità minima che ritiene utile allo show, preferendo invece trasformarli e plasmarli in qualcosa di nuovo, giocando con le aspettative del pubblico per offrire invece contenuti più forti, più strani e, in un certo senso, più mirati. C’è un motivo se il suo ex boss di Late Night Seth Meyers l’ha recentemente definita, seppur con un sorriso affettuoso, “molto cattiva”.

Insomma, che la Wolf stia distruggendo un politico, deridendo un’istituzione sessista, o raccontando al suo pubblico che si merita un break, la si vede sempre sorridente e gioiosa di ciò che sta facendo, perché ci sta riuscendo secondo i suoi criteri. Là dove Ricky Gervais con Humanity era controverso per il suo black humor tipicamente inglese, Michelle Wolf sconvolge con il contrasto tra il suo aspetto mingherlino, la sua vocina da bimba, e invece la forza prorompente di ciò che dice.

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Dottore in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, laureato all’Università Statale di Milano con una tesi sull’editoria multimediale e la comunicazione online, è da diversi anni social media strategist, copywriter e autore per il Web, per la TV e per la radio.
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