Oggi 2 aprile è la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, una giornata istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite allo scopo di sensibilizzare il pubblico e promuovere l’accettazione e il sostegno di persone con neurodivergenze e con disturbi dello spettro autistico.
Che cos’è l’autismo
L’autismo è una delle sindromi più complesse e variabili. È un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà a comunicare, nell’interazione con gli altri e sensibilità sensoriali atipiche.
Questa sindrome – che non è una malattia – può manifestarsi in modalità diverse e in gradazioni di severità diverse che vanno da lievi a severe, per questo di parla di spettro autistico.
Alcune persone sullo spettro potrebbero essere non verbali, altre potrebbero avere solo lievi problemi oppure potrebbero avere capacità linguistiche avanzate. Altre caratteristiche legate all’autismo sono la difficoltà ad esternare le proprie emozioni e riconoscere quelle degli altri, le attività di gioco sono ripetitive e si verifica spesso un isolamento dal gruppo di coetanei.
I dati in Italia
In Italia si stima ci siano circa 600.000 persone sullo spettro autistico, con una prevalenza marcata nei maschi rispetto alle femmine con un rapporto di 4 a 1. Dato che si riflette anche nei bambini, i quali tra i 7 e 9 anni interessa circa 31.000 maschi e 8.000 femmine, e confermato anche dall’ultimo report Istat “L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità – Anno scolastico 2023-2024”. Tra gli alunni con disabilità, il problema più diffuso è la disabilità intellettiva (40%) e i disturbi dello sviluppo psicologico (35%).
Ma secondo gli esperti della Società italiana di psichiatria, in realtà, i disturbi dello spettro autistico sono molto più frequenti nel sesso femminile di quanto si creda, “ma non vengono riconosciuti a causa del diverso modo in cui i sintomi si declinano, che può in alcuni casi divenire piuttosto lontano dal quadro classico che si studia sui manuali, basato sui profili tipici dei pazienti maschi”. Per l’autismo femminile, dunque, “il sommerso è enorme”.
L’impegno di eCampus
Per garantire pari opportunità di accesso e fruizione del percorso studi ai sensi della normativa vigente, l’Università eCampus ha istituito una Commissione di Ateneo per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (CABES). Obiettivo della Commissione è di valutare le richieste degli studenti riguardanti le modalità di esaminazione e l’accesso agli ambienti e ai servizi nelle sedi d’esame. Per maggiori informazioni, visitare la pagina ufficiale del CABES.
Nel campo dell’istruzione, per gli insegnanti e aspiranti tali l’Università eCampus ha un’ampia offerta formativa per chi intende lavorare a stretto contatto con studenti con disabilità, come la laurea magistrale in Pedagogista della marginalità e disabilità, o i master Autismo: dalla diagnosi all’intervento psicoeducativo; Metodologie didattiche per l’integrazione degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA), o ancora i corsi di perfezionamento da 60 CFU in Difficoltà dell’apprendimento in situazioni di handicap e integrazione scolastica; Gestire i disturbi dell’apprendimento in prospettiva psico-pedagogica e Metodologie didattiche per l’integrazione degli alunni con DSA.
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