Lo stress accumulato durante le festività è tenace, duro da smaltire. Ad esso si aggiunge il carico dato dalla conclusione delle vacanze, che lascia dietro di sé una scia di malinconia, rimpianto, stanchezza… Insomma, ci vorrebbe proprio un toccasana, per riprendersi. Sapete quale sia il più efficace di tutti? La natura. Proprio così: il verde ha il potere di ridurre lo stress, agendo sui marcatori biologici ad esso associati. Numerosi studi ne danno conferma…
Esposizione alla natura
Una meta-analisi pubblicata su Urban Forestry & Urban Greening ha aggregato 31 studi con oltre 1.800 partecipanti e ha dimostrato che l’esposizione diretta alla natura riduce in modo significativo i segnali di stress rispetto agli ambienti costruiti. Un elemento chiave della ricerca riguarda i marcatori fisiologici dello stress, come il cortisolo salivare, la pressione sanguigna e la risposta del sistema nervoso autonomo.
Lo studio sperimentale
Vi è poi un altro studio sperimentale meritevole di menzione, pubblicato su Scientific Reports. Esso ha confrontato persone sottoposte a uno stress indotto in laboratorio seguite da recupero in tre ambienti: urbano, parco e foresta. I ricercatori hanno rilevato che solo nei gruppi esposti al parco o alla foresta i livelli di stress fisiologico sono diminuiti in modo significativo, mentre nell’ambiente urbano non si osservava alcuna riduzione.
Livelli di cortisolo più sani
Parallelamente, studi condotti in comunità urbane hanno collegato una maggiore quantità di spazi verdi nel vicinato a livelli di cortisolo più sani e a una minore percezione di stress nei residenti, suggerendo che il verde non solo ha effetti immediati, ma può influenzare il profilo di stress quotidiano nel lungo periodo.
Percezione dello stress
La natura non agisce soltanto sul corpo, ma anche sulla percezione soggettiva dello stress. Una revisione sistematica pubblicata su Elsevier ha analizzato studi che misurano sia stress fisiologico sia stress percepito. I risultati mostrano che l’esposizione alla natura è associata a punteggi più bassi nella scala di stress percepito e a diminuzioni nei biomarcatori fisiologici.
Migliore regolazione emotiva
Un recente studio pubblicato su Frontiers in Public Health ha trovato che più contatto con spazi verdi predice livelli di stress psicologico più bassi, in parte grazie a processi cognitivi come il recupero dell’attenzione e una migliore regolazione emotiva che gli ambienti naturali favoriscono.
Le conclusioni
Insomma, spesso abbiamo attribuito alla natura il potere di conciliare uno stato di quiete, ma il discorso, alla luce delle indagini succitate, si direbbe essere ben più complesso: non si tratta solo di sentirsi “più tranquilli”, se a contatto col verde, ma di cambiamenti misurabili nella fisiologia e nella psicologia umana. In pratica, la scienza conferma ciò che molti di noi hanno sperimentato: stare nel verde non è solo piacevole, ma aiuta realmente a ridurre lo stress. Anche a livello biologico.







