12 Ottobre 1692: la fine dei processi alle streghe di Salem tra storia e mito

da | Ott 12, 2026 | Attualità

Nella Salem della seconda metà del ‘600, levarsi di torno un antagonista potendo contare su un clima di paranoia generale era drammaticamente facile: bastava tacciarlo di stregoneria. Dopodiché era la sua parola contro la tua, ma la tua di accusatore finiva per avere molto più peso. In quel clima di terrore, pochi si domandavano quanto fondate fossero davvero le accuse che venivano mosse al malcapitato di turno; ciò che contava, sopra ogni cosa, era annientarlo.

Non abbiamo saputo trovare parole più adatte a introdurre uno dei capitoli più oscuri e brutali della storia, che i posteri indicano come: la caccia alle streghe di Salem. Ispirandosi a quelle vicende e romanzandole, la cinematografia ha talvolta edulcorato la vergogna che l’umanità altrimenti proverebbe per quei crimini, ma noi vogliamo osservarli da vicino, nella loro crudezza.

L’isteria collettiva e le vere “streghe” di Salem

La parola “strega” oggi rimanda a una donna respingente, dal mento adunco e dai bubboni sul naso, che nella più fantasiosa delle evocazioni vola su una scopa. Ma nella Salem del ‘600 questa figura poteva essere incarnata, agli occhi dei malpensanti, da fanciulle comuni, perfino dozzinali. Bastava un comportamento stravagante a costarle la peggiore delle sentenze: è una strega.

È così che, nel giro di pochi mesi, il piccolo villaggio del Massachusetts si trasformò nel teatro di una delle isterie collettive più famigerate della storia. Il bilancio fu drammatico: oltre 200 persone incriminate e 20 vite falciate (senza contare chi perse la vita in carcere).

La fine di questo scempio ebbe luogo solo il 12 ottobre 1692, quando il governatore del Massachusetts sciolse il tribunale speciale e fermò gli arresti. Di tutto questo, ad oggi ci giunge solo un’eco lontana, che ha assunto il suono di una leggenda da tramandare nelle sere di Halloween, per fare atmosfera. Ma tutto ciò è una realtà fattuale, non un mito.

Come nacque la paranoia: malattie, carestie e il “demonio”

Ad oggi tutti, almeno per sentito dire, sanno del capitolo oscuro delle streghe di Salem, ma in pochi ne indagano la genesi. Ed è un peccato, perché è interessante esplorare il modo in cui una simile brutalità non sia certo germogliata in un terreno di appagamento e gioia collettivi, ma si sia fatta largo lì dove, a causa di malattie, paura di guerre e carestie, regnava la frustrazione.

La scintilla scoccò all’inizio del 1692, quando due ragazzine — la figlia e la nipote del reverendo locale — cominciarono ad avere convulsioni e comportamenti bizzarri. In cerca di una spiegazione a tutto questo, il medico del paese, forse nel tentativo di abbozzare l’unica giustificazione che avrebbe potuto coprire la sua imperizia (o almeno ci piace pensarlo, vista la mattanza di cui si sarebbe fatto autore indiretto di lì a poco), tirò fuori una diagnosi che avrebbe macchiato di sangue la storia: “È opera del demonio”.

La fine dell’incubo: l’intervento del Governor Phips

Come fosse la terapia al proprio dramma esistenziale, la gente cominciò così ad accusare l’altra gente, talvolta sulla base di fantasie di cui nessuno poteva fornire prove evidenti, come ad esempio: “mi ha tormentato in sogno”. Tutti erano possibili bersagli di un’incriminazione che seminava il panico.

Quando il dito dei delatori cominciò a rivolgersi alle personalità influenti del villaggio, il Governatore William Phips capì che era giunto il momento di porre un freno a questo delirio generale. Probabilmente fu proprio la denuncia di stregoneria a carico di sua moglie a convincerlo a imbrigliare una situazione che, altrimenti, avrebbe potuto fare molte più vittime. Fatto sta che Phips, il 12 ottobre 1692, sciolse il tribunale speciale, vietò nuovi arresti e pose fine all’incubo.

Dalla tragedia al mito pop: Salem tra cinema e letteratura

Ma i riverberi della storia hanno il potere di sorprendere, ed è così che un episodio che ha decretato la morte di decine di persone ha dato la vita a un filone pop che conta milioni di appassionati. Impossibile quantificare i film, gli spettacoli e gli eventi ispirati alle streghe di Salem, ma è imperioso citarne alcuni tra i più rappresentativi:

  • Letteratura: spaziamo da La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne a Tituba, strega nera di Salem di Maryse Condé;
  • Teatro: l’imprescindibile capolavoro Il crogiuolo (The Crucible) di Arthur Miller;
  • Cinema: il grande schermo ha marciato con titoli cult quali La seduzione del male, Hocus Pocus e l’horror d’autore The Witch.

Dopotutto, il passato non può essere cambiato, tanto vale servirsene come impulso per creare, cogliendo allo stesso tempo l’occasione per perpetuare la memoria di ciò che non deve ripetersi. Se anche voi siete di questa idea, avete dei validi titoli con i quali accompagnare il vostro Halloween, riservando un piccolo ma significativo spazio, se vi va, anche alla riflessione.

Scaldate i popcorn, accendete i votivi delle zucche intagliate, spegnete le luci della stanza e date il via alla proiezione. Buona visione!