Il modo di accogliere l’anno nuovo cambia un po’ perfino di regione in regione, figuriamoci quanto sia diverso di Paese in Paese, o perfino di continente in continente. Variano i fusi orari, i climi e le usanze. Alcune tradizioni affondano le radici in una storia remota, altre sono più recenti, ma tutte puntano a un unico obiettivo: accogliere l’anno nuovo con entusiasmo e trascorrerlo con lo stesso spirito.
Spagna e Danimarca
In Spagna, allo scoccare della mezzanotte, si mangiano dodici chicchi d’uva, uno per ogni rintocco dell’orologio. È una tradizione nata all’inizio del Novecento, pare per smaltire l’uva in eccesso, ma è diventata un rito nazionale. Bisogna mangiarli in fretta e senza fermarsi. Chi riesce a stare al passo con i rintocchi si assicura, secondo la tradizione, dodici mesi bi buona sorte ed evoluzione. In Danimarca, invece, il nuovo anno viene accolto con più chiasso… Piatti e stoviglie vengono lanciati contro le porte di amici e parenti. Ma attenzione, è tutt’altro che uno sfregio, si tratta piuttosto di una manifestazione d’affetto, seppur inconsueta. Più frammenti trovi la mattina del primo gennaio, più persone ti vogliono bene.
Scozia e Giappone
In Scozia, dove il Capodanno è persino più importante del Natale, la prima persona che entra in casa dopo mezzanotte porta fortuna per l’anno nuovo. Questa credenza è detta first footing. In Giappone, nei templi buddisti, a capodanno le campane suonano 108 volte. Ogni rintocco rappresenta uno dei desideri o delle debolezze umane da cui ci si dovrebbe liberare. È una tradizione in perfetta sintonia con le culture dell’Estremo Oriente, che promuovono l’autodisciplina e la cura della propria dimensione spirituale.
Brasile e Colombia
In Brasile, soprattutto lungo le coste, il Capodanno si festeggia vestiti di bianco, colore associato alla pace e alla protezione. A mezzanotte molte persone vanno in riva al mare e saltano sette onde, esprimendo un desiderio per ciascuna. In Colombia, chi spera di viaggiare molto nell’anno successivo compie un gesto semplice ma molto visibile: fa il giro dell’isolato trascinando una valigia vuota. È una tradizione recente, ma molto popolare.
Filippine ed Estonia
Nelle Filippine, in segno di prosperità, la notte di Capodanno si indossano vestiti a pois e si portano in tavola frutti rotondi. Il cerchio richiama le monete e il ciclo della fortuna. Più cose tonde ci sono, meglio è. In Estonia, a capodanno, il cibo sembra non essere mai abbastanza… il primo gennaio, durante la giornata, si mangia fino a dodici volte. Ogni pasto dovrebbe garantire forza ed energia per l’anno nuovo.
Se queste tradizioni vi suonano bizzarre, pensate a come potrebbero risultare le nostre, a chi venga da fuori. Ad esempio, consumare lenticchie in segno di prosperità, può anch’essa apparire un’usanza stravagante, ma per noi è così radicata da configurarsi come normalità.







