Come diventare direttore di hotel e strutture ricettive

da | Feb 19, 2026 | Orientamento

Il settore del turismo in Italia è uno dei pilastri più solidi dell’economia nazionale. Secondo dati Istat, nel 2024 le presenze nelle strutture ricettive sono state oltre 458,4 milioni, e nel 2025 il turismo ha avuto un impatto sul PIL stimato a 237,4 miliardi di euro (circa il 13% del PIL totale), trainato specialmente da visitatori stranieri che hanno speso oltre 57 miliardi di euro.

In questo contesto, le strutture ricettive (hotel, resort, agriturismi, alberghi diffusi per citarne solo alcuni) sono una componente fondamentale del settore. Sono anche al centro di una trasformazione profonda, spinte da una domanda più internazionale e dall’esigenza di offrire sempre più esperienze personalizzate e di qualità.

Chi è il gestore di hotel e cosa fa

Il gestore di una struttura ricettiva, spesso anche noto come hotel manager o direttore d’albergo, è la figura responsabile della direzione complessiva dell’azienda ricettiva. Tutte le sue mansioni hanno un unico obiettivo: offrire un’esperienza indimenticabile di alta qualità agli ospiti, garantendo allo stesso tempo la sostenibilità economica della struttura. Definisce le politiche di posizionamento, coordina il personale e le risorse, supervisiona le operazioni quotidiane, monitora gli standard di qualità e interviene quando è necessario.

Tra le responsabilità principali dell’hotel manager rientrano la gestione del personale intero (compresa l’organizzazione dei turni, la formazione, assegnazione dei compiti ecc.) per garantire un servizio efficiente e di qualità in tutte le aree della struttura come la reception, housekeeping e ristorazione. Deve inoltre assicurare il rispetto delle norme igieniche, di sicurezza e la custodia dei beni degli ospiti.

Il direttore d’albergo, inoltre, si occupa anche degli aspetti finanziari ed amministrativi, come ad esempio il controllo del budget, la definizione del tariffario, la gestione delle vendite, le strategie di marketing per attirare nuovi clienti, senza scordarsi mai di bilanciare i profitti con la customer experience.

Le competenze di un gestore di strutture alberghiere

Gestire una struttura ricettiva richiede una combinazione particolare di competenze tecniche, relazioni, strategiche. Deve possedere competenze economico-aziendali come la redazione e gestione di budget, la gestione del cash flow e la valutazione della redditività delle diverse aree di business. Senza delle solide basi finanziarie e gestionali è impossibile prendere decisioni efficaci sulla struttura, sugli investimenti da fare per migliorare la struttura o sui costi.

Dal punto di vista relazionale, un hotel manager deve avere doti di leadership, deve saper gestire team numerosi e spesso multiculturali, deve avere spiccate capacità di comunicazione, empatia, autorevolezza e rispetto. Da non sottovalutare, poi, la capacità di gestione dei conflitti (sia interni allo staff che con i clienti) e saper mantenere la calma in situazioni altamente stressanti.

Completano il profilo la padronanza di lingue straniere e la conoscenza della cultura e del territorio in cui si opera. Sempre più turisti sono alla ricerca di esperienze fortemente connesse all’identità dei luoghi, non si accontentano più di una semplice camera, ma vogliono un’esperienza autentica, unica, che permetta di esplorare la cultura, il patrimonio enogastronomico e il paesaggio in cui si trovano.

Come diventare gestore d’albergo con l’Università eCampus

Chi aspira a ricoprire ruoli di responsabilità e gestione delle strutture ricettive oggi ha bisogno di una formazione aggiornata, specifica, multidisciplinare ed internazionale. Le lauree triennali in Management dell’Ospitalità e del Territorio e Management e Turismo Culturale dell’Università eCampus preparano professionisti capaci di guidare strutture ricettive con un approccio strategico, sensibilità culturale e solide competenze manageriali. 

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