Il fascino del turismo ferroviario: riscoprire il piacere del viaggio lento

da | Set 22, 2026 | Attualità

Cosa c’è di più romantico di un viaggio in treno? A lungo ci si è dimenticati di quanto possa essere suggestivo spostarsi sulle rotaie, ma adesso lo si sta riscoprendo grazie al restauro di vagoni storici rimessi a nuovo che, pur conservando il proprio fascino d’epoca, favoriscono il trend del turismo slow.

Forse non è un caso che questa modalità di viaggio si stia diffondendo in modo capillare proprio oggi, in un’epoca in cui siamo sottoposti a stress di ogni genere nella quotidianità e perfino quando ci spostiamo per le vacanze. Basti pensare agli imbottigliamenti da esodo estivo, alle estenuanti trafile aeroportuali e alle code ai caselli… Insomma, spesso è proprio dalla vacanza che ci vorrebbe una vacanza! C’è un forte bisogno di conciliare ritmi più confortanti.

È in questo scenario che si colloca il turismo ferroviario, perfetto per riscoprire i benefici della lentezza: un panorama scorto dal finestrino, un caffè al bar del treno sorseggiato senza fretta e, soprattutto, la riscoperta del tragitto. Quel tratto, breve o lungo che sia, che un tempo veniva concepito come una semplice scocciatura poiché ci separava dalla destinazione, diventa adesso la vera attrazione dell’itinerario.

E che dire della sostenibilità? I viaggiatori più sensibili all’ambiente possono mettere da parte i sensi di colpa: muoversi sulle rotaie garantisce un impatto ecologico ridotto rispetto all’auto o all’aereo. Ora che abbiamo solleticato la vostra voglia di salpare, non resta che vedere quali sono gli itinerari su rotaia più affascinanti.

L’Orient Express: il mito del lusso d’altri tempi

Non possiamo che partire dal re dei treni, celebrato tanto dalla letteratura quanto dalla cinematografia: l’Orient Express. Questa “bomboniera” in stile Art Déco, trionfo di lusso e raffinatezza, scorre sulle rotaie dal 4 ottobre 1883. La rotta classica collega Parigi a Venezia, ma la rete si è ampliata con itinerari stagionali per Istanbul e rotte verso la Costiera Amalfitana.

Se vi muovete a bordo dell’Orient Express, scordatevi il viaggio in treno come un’esperienza da vivere in t-shirt, pantaloncini e scarpe sportive. Qui ogni cena è assimilabile a una prima a teatro, dove gli avventori indossano i propri abiti migliori. La bellezza, tuttavia, ha un costo non alla portata di tutte le tasche: la tratta Parigi-Venezia va da circa 4.000 € a 5.000 € a persona per il percorso classico di una notte con ristorazione e cabina privata.

La Transiberiana d’Italia: il romanticismo nostalgico dell’Appennino

I viaggiatori più parsimoniosi possono invece optare per la Transiberiana d’Italia, la storica linea ferroviaria che collega Sulmona a Isernia attraversando il cuore del Parco Nazionale della Majella.

Non è certo un esempio di opulenza sfrenata, ma evoca il romanticismo nostalgico dei grandi viaggi del passato attraverso carrozze storiche con interni in legno, d’epoca ma essenziali. Il tutto a un prezzo decisamente più accessibile, solitamente compreso tra i 40 e i 55 euro per una giornata intera.

Il Trenino Rosso del Bernina: paesaggi da fiaba tra Italia e Svizzera

Quanto al Treno Rosso del Bernina, si tratta di una vera e propria leggenda del turismo alpino. La linea va da Tirano (Lombardia) a St. Moritz (Svizzera), superando il Passo del Bernina e guadagnandosi il titolo di Patrimonio Mondiale UNESCO.

I panorami che si susseguono lungo il percorso sono mozzafiato, soprattutto durante la stagione del foliage autunnale, quando i colori caldi della vegetazione avvolgono la vallata. In inverno, invece, è il bianco a trionfare: la neve trasforma l’itinerario in uno scenario fiabesco degno del Polar Express.

Il Treno delle Langhe e del Monferrato: un weekend tra borghi e sapori

Vi è poi una tratta ancor meno impegnativa, ideale per sperimentare la magia del turismo ferroviario senza investire troppo tempo e risorse: il Treno delle Langhe e del Monferrato (noto anche come Treno del Tartufo e del Vino), che spesso parte proprio dalla stazione di Novara per addentrarsi tra le colline piemontesi.

Il viaggio si svolge a bordo di carrozze storiche degli anni ’30 (le tradizionali “Centoporte”) o degli anni ’50 (“Corbellini”), spesso trainate da locomotive a vapore o diesel d’epoca. Il costo del biglietto è contenuto, solitamente compreso tra i 15 € e i 30 € a seconda della tratta e delle esperienze incluse.

Non resta che fare i bagagli — peraltro senza particolari restrizioni: il vantaggio del treno è che le valigie possono avere qualsiasi peso, purché ad essere leggera sia la mente di chi viaggia.